Un nuovo lay out per il magazzino

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Nell’investimento rientra anche un software logistico. È necessario?

Sì, perché l’essenziale per un CEDI efficiente è la gestione informatica dei flussi, che avviene sia in ingresso sia in uscita: lo stesso prodotto si può trovarsi in zone diverse. Se l’ordine è di pochi pezzi il sistema lo processa nel magazzino verticale, ma se è di 200-300 pezzi, viene prelevato nel porta pallet, molto più grande. Il software svolge molte funzioni operative, indica ad esempio la migliore ubicazione di un prodotto in funzione del suo valore e della sua rotazione e consente anche precise analisi di produttività.

 

 

Magazzino cavi, il gioiello del CEDI

Il magazzino dei cavi è completamente automatizzato, con 2200 bobine da 10-15 quintali disposte su scaffali altissimi che saturano fittamente tutto il volume del magazzino. “In effetti il sistema ha ottimizzato gli spazi”, spiega Matteo Ghisalberti, responsabile della logistica: “il magazzino è di 7-800 metri in pianta, ma per questi materiali sarebbero necessari almeno 3500 m2; serve anche come over-stock per immobilizzare bobine che non devono essere vendute subito”. Ma per gestire queste quantità è indispensabile anche un software specifico: “la gestione dei cavi è più complessa di altri materiali perché implica un taglio e un trasporto pesante. Per questo nel sistema sono compresi due altri elementi, il traslo-elevatore che trasporta le bobine dal magazzino e le due macchine per il taglio dei cavi. Tutto avviene in automatico”, continua Ghisalberti, “compresa la scelta della bobina adatta per evitare di lasciare spezzoni inservibili e minimizzare i possibili sprechi, un lavoro che un tempo veniva svolto dal ‘bravo magazziniere’, ma che oggi per i volumi in ballo può essere eseguito solo dalla macchina”.

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