Più vicini ai professionisti con omnicanalità, logistica e formazione

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LA SEDE di Würth Italia Srl a Egna (BZ)

La distribuzione sta evolvendo verso modelli sempre più strutturati e orientati al servizio. Würth Italia affronta il cambiamento attraverso una forte specializzazione settoriale, una rete omnicanale integrata e investimenti continui in logistica, digitale e formazione. Un approccio che mira a supportare i professionisti, andando oltre alla semplice fornitura di prodotti.

La storia di Würth in Italia inizia nel 1963, e, da allo­ra, l’azienda è cresciuta mantenendo un tratto distintivo: essere partner opera­tivo di tutti i professionisti, non solo fornitori. «Nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato di 844,6 milioni di euro e serviamo oltre 310.000 clienti, sostenuti da una struttura con 4.000 collaboratori – dichiara Harald Santer, Amministratore Delegato Vendita di Würth Italia –. Questi numeri raccontano una crescita solida, ma soprattutto la capacità di evolvere il nostro mo­dello con innovazione e sosteni­bilità, che per noi non sono “pro­getti paralleli”, bensì parti strut­turali della strategia». Oggi l’azienda lavora con un mo­dello omnicanale, rivolgendosi e­sclusivamente a clienti business con Partita IVA, che vengono accompagnati nel loro percor­so grazie a canali integrati: rete vendita, negozi, e-shop, app, te­leselling e sistemi logistici.

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HARALD SANTER, Amministratore Delegato Vendita di Würth Italia

Insieme a Harald Santer, sco­priamo quali sono le componen­ti fondamentali che delineano un distributore tecnico che ha sa­puto puntare su capillarità commerciale e digitalizzazione per aumentare la prossimità e il ser­vizio ai suoi clienti.

Quali sono i vostri settori di competenza?

«Operiamo con una logica di set­torializzazione, perché crediamo che il valore vero stia nella spe­cializzazione. Nel nostro perime­tro rientrano automotive, cargo, metallo, legno, installazioni, edili­zia e industria, oltre a un’area de­dicata ai prodotti promozionali e ai semilavorati in legno. Questa scelta è ancora più rilevante og­gi, perché i mercati che serviamo stanno vivendo trasformazioni profonde. Per noi significa che, oltre al prodotto, è determinante offrire supporto tecnico, soluzio­ni e servizi che riducono tempi e inefficienze in cantiere e nelle at­tività quotidiane».

Come è stato l’andamento del mercato e quali sono le aspettative per i prossimi mesi?

«Il 2024 è stato un anno in cui molte filiere hanno vissuto una logica “a due velocità”: da un lato pressione su costi, pianificazione e investimenti; dall’altro la spin­ta di digitalizzazione e PNRR che ha sostenuto alcune componen­ti, soprattutto nelle opere pub­bliche. Nel settore costruzioni, ad esempio, sono stati riportati segnali di frenata nel 2024, men­tre, nel 2025, il quadro è stato de­scritto stabile e nel 2026 è atteso un ritorno alla crescita trainato dall’“ultimo miglio” di PNRR. Og­gi i clienti professionali chiedono soprattutto efficienza, rapidità, riduzione sprechi e filiere più af­fidabili. Dentro questo scenario, noi continuiamo a puntare su tre leve: capillarità commerciale, servizio logistico e digitalizzazio­ne, perché sono le componenti che rendono resiliente un distri­butore tecnico e “prossimo” al cliente. Nel 2025 abbiamo effet­tuato circa 2.897.000 spedizio­ni verso i clienti, registrando un elevato grado di servizio, perché oggi il servizio è parte del pro­dotto».

Quali sono, a suo avviso, i settori trainanti e quali quelli in sofferenza?

«Dal mio punto di vista, i “traini” non sono più soltanto settori, ma bisogni trasversali:

A) Manutenzione e continuità o­perativa

Nel contesto industriale italiano, la domanda di ricambi e servizi di manutenzione rimane elevata: garantire la continuità operativa degli impianti ed evitare fermi produttivi è un fattore chiave di competitività. La manutenzione efficace è quindi essenziale per preservare la produttività, men­tre gli investimenti in innovazio­ne e nella transizione tecnologi­ca diventano strategici per pre­parare gli impianti alle esigenze future.

B) Efficienza e digitalizzazione dei processi

Molte aziende stanno spostando l’attenzione dalla sola riduzione prezzo all’ottimizzazione dei co­sti “invisibili” (tempo, gestione fornitori, errori, stock). È qui che soluzioni di e-procurement e ge­stione materiali diventano deter­minanti — anche perché, a livello Paese, la spinta digitale nel B2B sta accelerando molto.

C) Sicurezza sul lavoro e DPI: do­manda più selettiva ma struttu­rale

Nel mercato dei DPI, dopo i picchi legati al periodo Covid, si osser­va un ritorno a livelli più fisiolo­gici e una domanda più selettiva. Nonostante ciò, la sensibilità su sicurezza, compliance e traccia­bilità resta un driver strutturale di lungo periodo. In questo con­testo, cresce l’attenzione non so­lo al prodotto, ma anche alle mo­dalità di gestione e distribuzione dei DPI all’interno delle aziende. Per rispondere a questa esigen­za, Würth propone e commer­cializza distributori automatici di DPI e articoli di consumo. Si tratta di magazzini automatici modulari, componibili e persona­lizzabili, progettati per garantire una fornitura continua dei dispo­sitivi, ridurre gli sprechi e sempli­ficare la gestione operativa, sen­za richiedere modifiche ai pro­cessi aziendali esistenti. I sistemi consentono un controllo puntua­le dei prelievi, la tracciabilità per singolo utilizzatore e il riordino automatico dei materiali in base ai consumi effettivi, assicurando la disponibilità dei DPI 24/7».

Com’è strutturata  e come funziona la vostra logistica?

«La logistica è una leva compe­titiva fondamentale. Nel 2025 abbiamo gestito circa 2.897.000 spedizioni in uscita verso i clien­ti e movimentato volumi mol­to significativi di prodotti, con un modello supportato da auto­mazione e controllo qualità. Un punto di svolta è stato il nostro Zero Impact Logistic Hub, inau­gurato a novembre 2024: è “ze­ro impact” per riscaldamento e climatizzazione grazie a solu­zioni che includono geotermia, fotovoltaico e sistemi ad alta ef­ficienza. Dal punto di vista ope­rativo, l’hub integra sistemi come lo Shuttle e porta l’automazione a circa il 70% dei processi, con 160.000 posizioni di stoccaggio. Per i clienti significa affidabilità e capacità di scalare; per le per­sone, ergonomia e riduzione er­rori. In più, la nostra logistica è anche un presidio di sostenibili­tà: nel 2025 abbiamo prodotto 1.499.385 kWh da pannelli solari e abbiamo acquistato energia e­lettrica certificata da fonti rinno­vabili per sedi e negozi».

Quanti sono i vostri punti vendita attivi? Avete in previsione nuove aperture?

«La nostra presenza fisica è un elemento distintivo: nel 2025 contiamo 260 negozi in Italia, progettati come punti di servizio e consulenza, non solo come luoghi di transazione. In parallelo, stiamo evolvendo il retail con nuovi concept: negozi specializzati, formati “express” per acquisti rapidi, soluzioni automatizzate e sempre disponibili, e-store più grandi e completi in logica one stop shop. Questo ci permette di rispondere a esigenze diverse: chi cerca velocità, chi cerca profondità assortimentale, chi cerca esperienza e consulenza. Nel 2025 sono stati aperti ulteriori 12 store; la moltiplicazione continuerà anche nei prossimi anni».

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UNA SELEZIONE di prodotti a marchio Würth è disponibile nei punti vendita monomarca in diverse regioni

Quali strategie attuate nei confronti della distribuzione?

«La nostra strategia è l’omnicanalità reale: integriamo canali fisici, digitali e consulenziali per dare al cliente la libertà di scegliere come e quando acquistare. Lo facciamo con una rete di vendita di 2400 commerciali e con servizi multicanale, perché oggi la qualità della relazione è parte integrante della distribuzione. Questa strategia si allinea anche ai trend di mercato: la crescita dell’e-commerce B2B e l’aumento della quota di fatturato che passa dai canali digitali indicano chiaramente che le aziende stanno cambiando modo di acquistare, ma senza rinunciare a relazione, consulenza e presenza territoriale – soprattutto in Italia».

In che modo fate formazione e che valore date a questo tipo di attività?

«Per Würth la formazione è una le­va strategica: serve a garantire sicurezza, competenza e qualità del servizio. Nel 2024 abbiamo erogato oltre 57 mila ore di for­mazione, pari a circa 16,2 ore me­die annue per collaboratore, con percorsi che spaziano da tecnico prodotto a leadership e digital upskilling. Questa attenzione è coerente anche con l’evoluzione del mercato: più digitalizzazione significa più bisogno di compe­tenze, e la competitività passa dalla capacità di aiutare i clienti a lavorare meglio, non solo a com­prare».

Da ciò che ci ha anticipato prima, si denota il vostro impegno concreto per la sostenibilità. Vuole aggiungere altro?

«La sostenibilità per noi è un percorso misurabile, con obiet­tivi e risultati. Nel 2024 abbia­mo registrato una riduzione del­le emissioni del 39% rispetto al 2022 (Scope 1+2 market based) e abbiamo investito in energie rinnovabili, efficientamento e mobilità. Alcuni indicatori con­creti del 2025: 1.499.385 kWh prodotti da impianti solari; flot­ta con forte spinta verso ibride/elettriche (con crescita significa­tiva rispetto all’anno precedente) e 60 punti di ricarica disponibili nelle sedi; 79 negozi già dotati di sistemi di building automation con stime preliminari di rispar­mio energetico per store; un pro­getto di rigenerazione ambien­tale con 25.000 alberi piantati e un assorbimento stimato di CO2 nel tempo. Inoltre, la sostenibili­tà è anche responsabilità di filie­ra: nel report sono descritte ini­ziative e strumenti per valutare e coinvolgere la supply chain su aspetti ESG».

Quali sono i principali servizi che offrite ai vostri clienti?

«Oggi il valore di Würth non è so­lo nella disponibilità di prodotto, ma nel “far funzionare” il lavoro dei clienti. Offriamo servizi che incidono su tempo, continuità o­perativa e costi di processo, tra cui:

  • Click & Collect e soluzioni di ri­tiro anche fuori orario (Locker) per ridurre tempi morti e gesti­re squadre itineranti;
  • sistemi logistici e di approvvi­gionamento (e procurement e gestione materiali) per ottimiz­zare scorte e ridurre sprechi, con migliaia di sistemi già in­stallati presso i clienti;
  • Orsy Fleet, noleggio a lungo termine degli elettroutensili con full service (riparazioni/so­stituzioni) per proteggere liqui­dità e garantire continuità;
  • consulenza tecnica e suppor­to alla progettazione con team qualificati e attività formative;
  • Würth Green Solution, lanciata come business unit per suppor­tare progetti di efficientamento energetico (fotovoltaico, pom­pe di calore, LED, colonnine), con approccio “chiavi in mano”.

Questa direzione è perfettamen­te coerente con i trend B2B: cre­sce l’uso del digitale per acqui­stare, ma aumenta anche l’esi­genza di servizi che semplificano e rendono più efficienti i proces­si».

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