ANIE AICE, strategie per Data Center efficienti e sicuri

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La settima Convention ANIE AICE, atteso evento annuale riservato ai soci, quest’anno ha posto al centro il futuro delle infrastrutture digitali in Italia.

L’evento ANIE AICE ha raccolto interventi che hanno offerto una visione completa sullo stato del settore e sulle prospettive di sviluppo dei data center nel nostro Paese. È stato evidenziato come l’Italia disponga di un potenziale ancora inespresso: con infrastrutture adeguate, i data center possono contribuire in modo decisivo a trasformare il Paese in un hub digitale competitivo a livello europeo.

All’incontro è intervenuta l’onorevole Giulia Pastorella, che ha presentato (insieme ad altri) una proposta di legge delega finalizzata a definire un quadro normativo chiaro per il settore: una definizione formale di “data center”, l’introduzione di un codice ATECO dedicato, criteri certi per costruzione e utilizzo, procedure autorizzative più chiare, la preferenza per aree dismesse o da riconvertire e incentivi per la sostenibilità energetica e ambientale.

Alfonso Romano, membro del board di IDA – Italian Datacenter Association, ha illustrato lo scenario del settore, mettendo in evidenza il forte potenziale di crescita. Le analisi mostrano che gli investimenti nel comparto potrebbero raggiungere 22 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, segnalando un dinamismo senza precedenti.

Giulio Iucci, Vice Presidente di Mediterra Datacenters e Vice Presidente di Federazione ANIE, ha condiviso un caso concreto di azienda che realizza e gestisce data center, delineando gli scenari evolutivi che nei prossimi anni potrebbero ridefinire la geografia delle infrastrutture digitali in Italia.

Ha dichiarato Marcello Del Brenna, Presidente di ANIE AICE: “senza un quadro normativo certo e moderno non potremo cogliere appieno questa opportunità –Come ANIE AICE sosteniamo con convinzione la necessità di regole chiare, capaci di dare sicurezza agli investimenti e allo stesso tempo tutelare i territori e favorire l’innovazione. L’industria italiana dei cavi, che ricopre un ruolo di leadership a livello internazionale e già contribuisce in modo determinante allo sviluppo dei data center sui mercati esteri, dimostra quanto il nostro Paese abbia competenze e capacità per essere protagonista anche in Italia. Ribadiamo quindi il nostro impegno a collaborare con istituzioni, operatori e con l’intera filiera industriale affinché l’Italia possa dotarsi delle infrastrutture digitali necessarie a competere a livello internazionale, creando valore per le imprese e nuove opportunità per i territori”.

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