Coca Cola investe nel pastazzo di agrumi italiani

Condividi

È partito dall’Università di Catania ed è finanziato dalla Coca Cola il progetto di impianto di nuovissima tecnologia, che intende utilizzare lo scarto nella lavorazione degli agrumi.

pastazzoL’iniziativa è coordinata dal Distretto degli Agrumi, che raccoglie produttori alle prese con il trattamento di arance e limoni per la realizzazione di succhi e che quindi conoscono bene il problema dell’uso degli scarti di lavorazione, normalmente non facili da smaltire. Con questo progetto gli scarti (il “pastazzo”, appunto) potranno essere utilizzati per la produzione di energia e a tale scopo Coca Cola Foundation ha stabilito di assicurare un finanziamento di 380.000 euro. Il progetto è composto da due parti, una prima fase di studio e ricerca e una seconda che vedrà la realizzazione dell’impianto pilota.

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

fusione nucleare

Nucleare: fusione, pronto il primo generatore di onde elettromagnetiche per il DTT

Passi in avanti per la ricerca sul nucleare: superati i primi test per il primo dei 16 generatori che andranno a comporre il Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione.

CIPCast 5.0

ENEA, nuova versione del software pensato per rispondere agli eventi estremi

ENEA ha lanciato la nuova versione del software CIPCast 5.0 per la gestione di emergenze naturali e climatiche, come alluvioni, terremoti, eventi meteorologici estremi e ondate di calore. Pensato per assistere decisori politici, protezione civile e gestori di infrastrutture critiche, il sistema aiuta a valutare gli effetti causati da eventi che si stanno dimostrando sempre più intensi e frequenti.

Accumuli elettrochimici, lo storage diventa infrastruttura strategica per la flessibilità del sistema elettrico

Italia Solare riporta una nuova fotografia sugli accumuli elettrochimici: l’Italia sfiora i 18 GWh nel 2025 e i sistemi di storage si riconfermano come una leva imprescindibile per il futuro del sistema elettrico del nostro Paese.