ETIM Italy, un unico standard per tre filiere

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L’accordo di ETIM Italy recentemente siglato tra le realtà rappresentative di tre filiere industriali italiane segna un importante punto di svolta nel panorama dell’innovazione collaborativa e dell’interoperabilità dei sistemi informativi. 

L’iniziativa ETIM Italy nasce con un obiettivo ambizioso: adottare e promuovere in maniera congiunta lo standard ETIM per la classificazione tecnica dei prodotti, allineando il settore italiano agli standard europei e internazionali già attivi in oltre 23 Paesi.

Una classificazione di filiera condivisa significa efficienza, trasparenza e competitività. La classificazione ETIM – acronimo di European Tecnica Information Model – rappresenta uno strumento evoluto per la digitalizzazione e normalizzazione dei dati tecnici dei prodotti. La sua adozione da parte di più filiere in modo coordinato consente di uniformare il linguaggio tecnico, facilitare l’integrazione dei sistemi informativi tra aziende e ridurre significativamente inefficienze e ambiguità nella gestione del dato di prodotto.

Il successo di questa classificazione di filiera condivisa – dichiara METEL si traduce in una maggiore trasparenza lungo tutta la catena del valore, in un significativo abbattimento dei costi di conversione e manutenzione dati e in una velocizzazione dei processi commerciali e logistici, elementi cruciali in un mercato sempre più orientato al just-in-time e alla customer responsiveness.

Possiamo quindi dire che la direzione è un unico standard per tre filiere, con uno sguardo globale: uno degli elementi di maggior rilievo di questo accordo è la convergenza strategica su un unico standard – l’ETIM – che non è solo riconosciuto a livello nazionale, ma che gode di ampia diffusione a livello internazionale. L’investimento congiunto in un contratto di rete delle tre filiere in uno standard condiviso e globalmente validato rappresenta una scelta di lungo periodo, finalizzata a garantire scalabilità, compatibilità e apertura ai mercati esteri.

Questa visione unitaria consente anche alle imprese italiane di superare le frammentazioni settoriali e di dialogare con i grandi player europei attraverso un linguaggio tecnico comune, migliorando così l’attrattività verso nuovi partner commerciali e l’integrazione nei processi di procurement internazionali.

Il percorso di una rete d’impresa strutturata – sottolinea METEL – ha previsto diverse tappe fondamentali: dalla definizione degli obiettivi comuni e delle responsabilità operative, fino alla scelta della forma giuridica più adatta per garantire agilità e sostenibilità.

I gruppi di lavoro capitanati da Corrado Oppizzi per ANGAISA , Giorgio Casanova per Metel e Gabriele NIcoli per SEERCOMATED hanno condiviso la adozione di strumenti di collaborazione interoperabili, come le API (Application Program Interface) e il protocollo ETIM xCHANGE, che costituiranno l’ossatura tecnica per la comunicazione tra sistemi eterogenei. La governance è stata concepita in modo da rispettare l’autonomia delle singole realtà coinvolte, ma allo stesso tempo creare le condizioni per lo sviluppo di eventuali progetti condivisi a valore aggiunto, secondo principi di reciprocità e trasparenza.

ETIM è un modello evoluto di cooperazione industriale e questa iniziativa dimostra che l’unione strategica tra filiere, basata su uno standard informativo internazionale, può generare benefici tangibili in termini di efficienza operativa, innovazione tecnologica e competitività globale.

Il progetto ETIM Italy rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra imprese, supportata da strumenti giuridici e tecnologici adeguati, possa trasformarsi in leva di crescita sistemica e acceleratore di trasformazione digitale

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