La sala-monitor gestisce 2900 telecamere: sotto controllo il metrò di Milano

Condividi

Nel nuovo centro operativo appena inaugurato confluiscono i dati di 94 stazioni, 83 chilometri di binari, 1600 corse di treni al giorno. Ecco come nasce il sistema, sviluppato da ATM, Alstom e IBM.

Integrare le linee 1, 2 e 3 della metropolitana, sostituendo le tre diverse sale dedicate a ciascuna linea, in una sala operativa in grado di gestire fino a sei linee della rete sotterranea: è stato questo il recente investimento compiuto da ATM Milano, per un importo pari a circa 11,5 milioni di euro, che ha reso possibile un innalzamento della sicurezza all’interno delle aree metro, una maggiore velocità d’intervento per la gestione di eventuali anomalie, migliore efficienza, comunicazione e controllo del traffico e la semplificazione di tutte le operazioni sulla viabilità e i passeggeri lombardi. Un investimento che si è tradotto, per Milano, in un grande salto di qualità, portando la città a divenire la prima in Italia e una delle prime al mondo, insieme a Madrid, Montreal, Toronto e New York, ad essere dotata di una sala operativa delle metropolitane unificata e integrata con le più avanzate tecnologie disponibili. Dotata di un unico sistema di controllo e gestione che può regolare il traffico di 1.650 corse di treni al giorno su 83,5 chilometri di binari e 94 stazioni, in questa sala, sviluppata da ATM e da Alstom e IBM, confluiscono le immagini criptate di 2.900 telecamere; in essa sono integrati tutti i sistemi di telecomunicazione utilizzati dagli operatori e sono supervisionati gli impianti tecnologici delle stazioni (scale mobili, ascensori, illuminazione e ventilazione), i sistemi di alimentazione elettrica e i treni. Altra novità di rilievo è la Sala della gestione delle emergenze (Sala Crisi), il nuovo quartier generale di ATM che si attiva in caso di emergenza, visualizzando contemporaneamente fino a otto schermi che offrono una panoramica sulla città di Milano, quando si rende necessaria l’azione congiunta e immediata tra i vertici dell’azienda e gli attori coinvolti sul territorio per la gestione delle emergenze, quali Forze dell’ordine, Polizia Locale, 118, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Tappe significative, queste, che hanno contribuito ad aumentare l’efficienza e la sicurezza dei trasporti della città, in vista dei numerosi eventi che interesseranno Milano e l’intera area metropolitana nei prossimi anni, primo fra tutti EXPO 2015.

 

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

fusione nucleare

Nucleare: fusione, pronto il primo generatore di onde elettromagnetiche per il DTT

Passi in avanti per la ricerca sul nucleare: superati i primi test per il primo dei 16 generatori che andranno a comporre il Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione.

CIPCast 5.0

ENEA, nuova versione del software pensato per rispondere agli eventi estremi

ENEA ha lanciato la nuova versione del software CIPCast 5.0 per la gestione di emergenze naturali e climatiche, come alluvioni, terremoti, eventi meteorologici estremi e ondate di calore. Pensato per assistere decisori politici, protezione civile e gestori di infrastrutture critiche, il sistema aiuta a valutare gli effetti causati da eventi che si stanno dimostrando sempre più intensi e frequenti.

Accumuli elettrochimici, lo storage diventa infrastruttura strategica per la flessibilità del sistema elettrico

Italia Solare riporta una nuova fotografia sugli accumuli elettrochimici: l’Italia sfiora i 18 GWh nel 2025 e i sistemi di storage si riconfermano come una leva imprescindibile per il futuro del sistema elettrico del nostro Paese.