Mobilità elettrica: il GSE aggiorna l’elenco dei dispositivi di ricarica idonei

Condividi

Il GSE ha pubblicato sul proprio sito l’elenco aggiornato dei dispositivi di ricarica idonei che rispettano i requisiti tecnici previsti dal comma 4.1. della Delibera ARERA 541/20/R/EEL relativa alla “ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico: avvio di una sperimentazione finalizzata a facilitare la ricarica nelle fasce orarie notturne e festive”.

L’elenco stilato dal GSE è distinto tra dispositivi provvisti di Gestione Dinamica del Carico (GDC), in grado di regolare la potenza di ricarica in base alla rilevazione della potenza disponibile residua al punto di prelievo e dispositivi che ne sono privi (NO GDC).

Elenco dei dispositivi di ricarica idonei

Su questa pagina è possibile trovare e scaricare i pdf all’interno dei quali sono riportati i dispositivi di ricarica idonei secondo quanto indicato dalla Delibera 541/20/R/EEL. Il primo pdf è dedicato ai dispositivi provvisti di Gestione Dinamica del Carico (GDC), in grado di regolare la potenza di ricarica in base alla rilevazione della potenza disponibile residua al punto di prelievo, mentre il secondo è dedicato ai dispositivi di ricarica NO GDC.

L’aggiornamento dell’elenco, in cui sono riportate le informazioni tecniche dei dispositivi di ricarica, viene effettuato periodicamente a partire da giugno 2021.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Il declino strutturale della generazione elettrica da fonti fossili

Elettricità Futura riporta i dati emersi dal Report di Ember, che segnala il superamento del picco fossile negli OCSE e l’avvio del calo nei mercati emergenti grazie a eolico e solare.

Luca Corti è il nuovo presidente di Anie SIT

L’Assemblea di ANIE SIT ha eletto Luca Corti Presidente per il prossimo biennio, e ha nominato Vice Presidente Luigi Piergiovanni.

Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica, superati i 78.000 punti installati

Posati 5.206 nuovi punti solo nel primo trimestre del 2026. Pressi, Presidente di Motus-E dichiara: “Gli operatori continuano a investire per dotare il Paese di un’infrastruttura strategica, ma sono lasciati soli. Serve un coordinamento reale tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.