Rischio d’incendio nei tetti fotovoltaici, al lavoro per una Specifica Tecnica CEI

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tetti fotovoltaiciSono aperti i lavori per la Specifica Tecnica CEI dal titolo: “Rischio d’incendio nei
sistemi fotovoltaici – Comportamento all’incendio dei tetti fotovoltaici: protocolli di prova e criteri di classificazione”. Il termine per l’invio dei commenti è fissato al 01.09.2022. 

Il CEI ha avviato i lavori riguardanti la Specifica Tecnica dal titolo: “Rischio d’incendio nei sistemi fotovoltaici – Comportamento all’incendio dei tetti fotovoltaici: protocolli di prova e criteri di classificazione“. Il documento descrive alcuni protocolli di prova e i relativi criteri di classificazione sviluppati per la valutazione del comportamento all’incendio di porzioni di coperture (assiemi), costituiti da campioni di moduli fotovoltaici e porzioni rappresentative di copertura.

I contenuti sono stati realizzati partendo da quanto contenuto nel CEI TR 82-89:2021 “Rischio d’incendio nei sistemi fotovoltaici – Comportamento all’incendio dei moduli fotovoltaici installati su coperture di edifici: protocolli di prova e criteri di classificazione”. Il TR risulta, a sua volta, basato, per quanto concerne i protocolli di prova, su quanto contenuto nel CENELEC TR 50670:2016 “External fire exposure to roofs in combination with photovoltaic (PV) arrays – Test method(s)” e nella UNI EN 13823:2020 “Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico prodotto da un singolo oggetto in combustione”, detta SBI (Single Burning Item).

In particolare, i protocolli qui descritti utilizzano alcune apparecchiature di prova, metodologie di misurazioni e variabili, già adottate nel contesto del Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011 che “fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio” applicandole a campioni costituiti da porzioni rappresentative dell’ultimo strato di copertura dell’edificio sulle quali è installato un campione rappresentativo, ricavato dal modulo fotovoltaico di interesse.

È possibile inviare i propri commenti al CEI, partecipando così alla stesura del documento, entro e non oltre il primo settembre 2022.

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