Biometria sempre più precisa, nuovi software targati UE

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Il consorzio Tabula Rasa a cui partecipa anche l’Università di Cagliari, grazie agli investimenti UE in ricerca e innovazione, si è impegnato a studiare l’efficacia di nuovi software di riconoscimento facciale, vocale e digitale, in particolare contro il crescente fenomeno dello “spoofing”, ossia l’impiego di pratiche di uso quotidiano, quali trucco cosmetico, fotografia e registrazione della voce, per compromettere o sabotare il funzionamento dei sistemi biometrici.  I sistemi biometrici si sono rivelati una delle soluzioni più efficienti in tema di sicurezza oggi. Permangono, tuttavia, una serie di vulnerabilità a livello di sensoristica, tra cui alcune ampiamente illustrate dai media internazionali. Il consorzio Tabula Rasa comprende 12 organizzazioni provenienti da 7 Paesi, che hanno collaborato per un periodo di tre anni all’individuazione del maggior numero possibile di queste vulnerabilità, al conseguente sviluppo di contromisure e, infine, all’approntamento di una nuova generazione di sistemi biometrici più sicuri.

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