Tutela della proprietà, l’Italia deve recuperare

Condividi

Secondo il recente Indice Internazionale sui Diritti di proprietà, stilato dalla Property rights Alliance, l’Italia si trova al 47° posto nel mondo nella classifica dei paesi che proteggono le proprietà intellettuali e materiali presenti nel paese. Secondo la ricerca gli altri paesi si sono mossi con più tempestività per tutelare la proprietà intellettuale, mentre in Italia le piccole e medie imprese vedono sminuita la propria competitività per questa carenza strutturale. Secondo il presidente di Competere.EU Pietro Paganini “i paesi con un regime di diritti di proprietà più efficace crescono più in fretta e sono più competitivi”. Anche per favorire un ambiente normativo favorevole alla crescita va segnalato un evento in programma alla Fiera di Parma, il Salone della proprietà industriale ogrnaizzato da Senaf per il 30 settembre.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

fusione nucleare

Nucleare: fusione, pronto il primo generatore di onde elettromagnetiche per il DTT

Passi in avanti per la ricerca sul nucleare: superati i primi test per il primo dei 16 generatori che andranno a comporre il Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione.

CIPCast 5.0

ENEA, nuova versione del software pensato per rispondere agli eventi estremi

ENEA ha lanciato la nuova versione del software CIPCast 5.0 per la gestione di emergenze naturali e climatiche, come alluvioni, terremoti, eventi meteorologici estremi e ondate di calore. Pensato per assistere decisori politici, protezione civile e gestori di infrastrutture critiche, il sistema aiuta a valutare gli effetti causati da eventi che si stanno dimostrando sempre più intensi e frequenti.

Accumuli elettrochimici, lo storage diventa infrastruttura strategica per la flessibilità del sistema elettrico

Italia Solare riporta una nuova fotografia sugli accumuli elettrochimici: l’Italia sfiora i 18 GWh nel 2025 e i sistemi di storage si riconfermano come una leva imprescindibile per il futuro del sistema elettrico del nostro Paese.