Energia onshore dalle onde del mare

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Una tecnologia semplice e innovativa, che converte l’energia delle onde in elettricità pulita, ha raggiunto la piena maturità: entro pochi anni le infrastrutture costiere potranno dotarsi di propri generatori undomotrici

 

Lo sfruttamento del moto ondoso potrebbe dare un contributo significativo alla decarbonizzazione dei consumi energetici, ma solo negli ultimi anni si stanno affermando soluzioni economicamente convenienti, basate soprattutto su sistemi galleggianti. Eco Wave Power è una società svedese che propone un approccio innovativo, basato su impianti realizzati lungo le coste.

Nonostante il potenziale energetico teorico del moto ondoso sia maggiore in mare aperto, l’energia prodotta a riva presenta interessanti vantaggi. In prossimità della terraferma, infatti, le onde tendono a provenire da direzioni precise e presentano profili d’onda più stabili. Un impianto ben posizionato può quindi incrementare la propria efficienza di cattura dell’energia, limitando al contempo lo stress sui componenti meccanici.

Potenza galleggiante

Eco Wave Power ha concentrato l’attenzione sull’approccio onshore e near-shore, con un sistema concettualmente molto semplice: una serie di galleggianti mettono in pressione un circuito idraulico, che a sua volta aziona un generatore di elettricità. Affidabile, performante, modulare e scalabile, il sistema può essere installato su strutture litoranee come moli e dighe frangiflutti. La prossimità con reti di Powerdistribuzione e utenze energivore come porti, data center e industrie, abbatte ulteriormente i costi di gestione e manutenzione.

Il sistema si basa su tecnologie a bassa complessità e a basso impatto ambientale, è facilmente rimovibile e riutilizzabile. Eco Wave Power sta ora sviluppando i primi progetti commerciali in Portogallo, a Taiwan e in India, per una capacità totale di 404,7 MW.

COME FUNZIONA
I galleggianti utilizzano il movimento meccanico prodotto dalle onde per mantenere sotto pressione un circuito idraulico, a sua volta collegato con una centrale a terra che lo utilizza per produrre elettricità da fonte rinnovabile.

  1. Il galleggiante fluttua sulla superficie dell’acqua seguendo il moto delle onde;
  2. Il movimento aziona un pistone che comprime il fluido idraulico biodegradabile;
  3. L’accumulatore immagazzina il fluido compresso;
  4. Il fluido rilasciato aziona il motore idraulico e il generatore elettrico, producendo energia pulita;
  5. Il fluido è stoccato in un serbatoio e inviato nuovamente al circuito idraulico.

Il sistema opera con onde di altezza superiore a 50 cm, sotto il controllo di un sistema di automazione intelligente. In caso di mareggiate e tempeste i galleggianti si sollevano automaticamente sopra il livello dell’acqua, per evitare danni, e ritornano in funzione automaticamente quando le condizioni lo permettono.

IMPIANTI SPERIMENTALI
Eco Wave Power ha realizzato finora tre progetti di conversione dell’energia ondosa in elettricità, sulle coste di Gibilterra, Jaffa (Israele) e Los Angeles USA), per dimostrare la fattibilità tecnica della tecnologia in contesti geografici e normativi differenti.

L’impianto a Gibilterra (5 MW) è rimasto operativo quasi sei anni, fino al 2022, come struttura per la ricerca e sviluppo in condizioni reali connessa alla rete. Realizzato con EDF Renewables, l’impianto nel porto di Jaffa (100 kW) fornisce energia alla rete elettrica israeliana dall’agosto 2023. Nel settembre 2025 è stato inaugurata la struttura dimostrativa ad AltaSea, nel porto di Los Angeles, per la raccolta di dati operativi sulle applicazioni inshore.

DIGA ATLANTICA
Il prossimo progetto di Eco Wave Power sarà realizzato a Porto, in Portogallo. L’impianto sarà installato all’interno del frangiflutti esistente, sul versante settentrionale della Barra do Douro, la diga foranea realizzata proprio per smorzare l’intensità il moto ondoso dell’oceano, a protezione della foce del fiume che attraversa la città. La valutazione specialistica ha confermato condizioni favorevoli di moto ondoso per i galleggianti di nuova generazione, per una potenza complessiva pari a 1 MW.

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