50 anni di qualità, organizzazione e crescita

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MATTEO BALATTI, di MB Impianti Balatti

Esperienza e innovazione guidano la crescita di MB Impianti Balatti, una realtà familiare nel settore elettrico, tra formazione continua, qualità e attenzione alle esigenze dei clienti.

Da cinquant’anni MB Impianti Balatti rappre­senta un punto di ri­ferimento nel settore dell’impiantistica elettrica indu­striale e civile. L’azienda ha co­struito il proprio percorso pun­tando su qualità, innovazione e formazione continua.

In questa intervista, Matteo Balatti ci rac­conta di un passaggio genera­zionale riuscito, che si è basato sulla fiducia e su una visione im­prenditoriale solida che mette al centro il cliente e le persone.

Partiamo dall’inizio. Ci racconti il tuo percorso personale e professionale e di come sei approdato in azienda?

«Sono letteralmente cresciuto immerso nel mondo della ditta fondata da mio padre e da mio zio. Fin da bambino frequenta­vo i cantieri e l’officina, soprat­tutto nei periodi estivi o quando non c’era nessuno che potes­se tenermi. Ho ancora immagi­ni molto vivide di quei momenti. A 19 anni sono entrato con una quota di società, mentre studia­vo Ingegneria Elettrica al Poli­tecnico di Milano. Ho affiancato fin da subito l’esperienza pratica di cantiere allo studio teorico, e la passione che avevo visto na­scere in me per quel mestiere mi ha portato alla decisione di voler continuare a investire nel pro­getto di famiglia. Da parte mia ho cercato di portare qualche in­novazione tecnologica, qualche nozione a livello teorico in più, ma mantenendo sempre il loro imprinting».

L’azienda nasce quindi da una tradizione familiare?

Manutenzione di cabine MT

«Sì. Mio padre e mio zio arrivava­no entrambi da importanti espe­rienze lavorative all’estero, su grandi cantieri e in realtà strut­turate. Nel 1976 mio padre apre la ditta e nel 1978 arriva anche il fratello come socio: decidono di unire le forze e nasce così que­sto progetto. Le esperienze pre­gresse all’estero in contesti mol­to ben strutturati li hanno porta­ti ad avviare l’azienda con una mentalità già molto organizzata e una cultura aziendale solida.

Nel giro di circa dieci anni MB Im­pianti Balatti è cresciuta rapida­mente, diventando un punto di riferimento soprattutto nell’im­piantistica elettrica industriale, ma anche civile e condominia­le. La sede principale è sempre rimasta qui, a Chiavenna (SO), anche se è cresciuta nel tempo. Recentemente abbiamo acquisi­to un secondo capannone, desti­nato alla logistica di magazzino e al cablaggio di quadri di grandi dimensioni, di Power Center. Og­gi siamo in 15 tra ufficio tecnico, magazzino e cantieri».

Qual è stata la chiave della vostra crescita negli anni?

«Sicuramente la mentalità. Fin dagli anni ’90 si è investito mol­to nell’organizzazione dell’uf­ficio e nell’informatizzazione, cosa non affatto scontata per l’epoca. La qualità del lavoro è sempre stata la priorità assolu­ta, anche nei momenti di crisi. Prima viene la qualità, poi tut­to il resto. Credo che questo ci abbia permesso di celebrare 50 anni di attività ed essere ancora oggi competitivi e riconosciuti sul mercato».

Di cosa vi occupate oggi, nello specifico?

«Ci occupiamo di impianti elet­trici industriali e civili. Negli ulti­mi anni abbiamo sviluppato mol­to la media tensione, il fotovol­taico, la climatizzazione, gli im­pianti di sicurezza e antincendio. Lavoriamo anche nell’illumina­zione pubblica e sportiva, siamo partner KNX e offriamo servizi di manutenzione sia elettrica, sia meccanica».

Come si sviluppa un vostro progetto tipo?

«Partiamo sempre dalla richiesta del cliente. Effettuiamo sopralluoghi, analizziamo le esigenze e poi sviluppiamo internamente planimetrie, schemi e preventivi. Il confronto con il cliente è continuo, sia tecnico sia economico. Una volta acquisita la commessa, l’ufficio tecnico gestisce ordini, programmazione e materiali, mentre il magazzino supporta le squadre operative. Abbiamo anche squadre dedicate esclusivamente alla manutenzione e alle urgenze. L’obiettivo è seguire il cliente nel tempo, non limitarci al singolo lavoro».

IL TEAM DI MB Impianti Balatti al lavoro 

Come avete vissuto il boom del fotovoltaico e qual è la situazione attuale?

«Dopo un forte boom c’è sta­to un inevitabile calo, ma ora il mercato sta riprendendo, sia sui piccoli impianti sia su quelli indu­striali. Oltre agli obblighi norma­tivi sulle nuove costruzioni, oggi c’è una maggiore consapevolez­za e predisposizione verso il fo­tovoltaico, e questo rende il set­tore più stabile e maturo».

Qual è oggi la principale criticità del vostro mestiere?

«Far comprendere al cliente il reale valore dell’azienda. Oggi tutti vendono tutto, ma non tutti offrono competenze reali. È dif­ficile distinguere chi fornisce un servizio strutturato da chi vende solo promesse. Per questo insi­stiamo molto su formazione, o­nestà e trasparenza. Se non sap­piamo qualcosa, lo diciamo e ci informiamo. La nostra forza è la capacità di trovare soluzioni, an­che se serve tempo».

E invece cosa ami di più del tuo lavoro?

«La passione me l’hanno tra­smessa mio padre e mio zio. Non sono mai stato obbligato a conti­nuare l’azienda, ma ho visto i sa­crifici, le notti di lavoro, gli inve­stimenti fatti con coraggio. Con il tempo questa attività è diventa­ta parte integrante della mia vi­ta. Oggi non riuscirei a immagi­narmi senza questo lavoro».

Guardando al futuro, su cosa state investendo maggiormente?

«Stiamo investendo molto sulla formazione interna e sul rapporto con le scuole. La manodopera qualificata è una delle grandi sfide di questo periodo. Organizziamo corsi su sicurezza elettrica, fibra ottica, reti dati e altri ambiti specialistici. Vogliamo che anche le nuove generazioni capiscano che una vera carriera si costruisce nel tempo, con competenze solide e formazione continua».

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