Tre diversi impianti, un solo monitoraggio

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L’utilizzo di moduli e inverter di diverse tipologie può creare il problema di non riuscire a monitorare correttamente – con un unico sistema – più impianti. Questa la situazione di Petrolcapa fino al contatto con PVEnergy, azienda che offre, insieme al monitoraggio professionale, una varietà di servizi nel campo della gestione energetica e della manutenzione.

Petrolcapa è un’azienda altoatesina concessionaria di Eni Gas Gpl che nel 2009 ha realizzato a Ora (Bolzano) un deposito per lo stoccaggio delle bombole e del prodotto sfuso (Gpl). Era quello il periodo d’oro del fotovoltaico italiano e l’azienda decise di sfruttare le coperture del deposito per realizzare tre impianti solari diversi: un sistema fotovoltaico a terra e uno su tetto piano con moduli monocristallini con stessa inclinazione e stesso orientamento e una facciata fotovoltaica verticale in film sottile. Sono stati installati due contatori di produzione (erano stati richiesti due incentivi diversi in Conto energia) e inverter di tre marche differenti: Fronius, Refusol e Ingeteam.

L’impianto esistente
La scelta di usare inverter di marche diverse è nata dal fatto l’impianto risale al 2011, quando era piuttosto difficoltoso reperire gli inverter sul mercato italiano del fotovoltaico. L’utilizzo di moduli e inverter di diverse tipologie creò però il problema di riuscire a monitorare correttamente, con un unico sistema, i tre impianti. La soluzione sembrava non esserci, fino a quando i proprietari di Petrolcapa non sono entrati in contatto con PVEnergy, azienda che si occupa della vendita di hardware e software e che offre, accanto al monitoraggio fotovoltaico professionale, una varietà di servizi nel campo della gestione energetica e della manutenzione. «Petrolcapa non aveva ancora trovato un singolo sistema che potesse monitorare i tre sotto-impianti e nel 2015 ci ha contattato per verificare se i nostri prodotti potevano essergli d’aiuto – spiega Lukas Goller, Amministratore Delegato di PVEnergy/Solar-Log Italy -. Abbiamo quindi installato il nostro Solar-Log 2000, con cui riusciamo a leggere tutti e tre i tipi d’inverter in funzione».

GLI INVERTER. Sono stati installati due contatori di produzione (erano stati richiesti due incentivi diversi in Conto energia) e inverter di tre marche differenti: Fronius, Refusol e Ingeteam.
GLI INVERTER.

Una singola macchina per monitorare tre impianti
Solar-Log 2000 ha tre interfacce (una per ciascuno dei tre inverter in funzione) e può monitorare impianti di potenza superiore i 100 kW. A Ora Solar-Log 2000 è installato accanto agli inverter, che si trovano tutti in una stanza nel deposito, dove è stato portato anche l’allacciamento internet. Il cablaggio di comunicazione è stato quindi assai facile. «Esiste anche la versione wireless di Solar-Log 2000, ma se abbiamo grossi impianti preferiamo il cablaggio, per avere una maggiore sicurezza – spiega Lukas Goller –. I dati vengono inviati al nostro server e il cliente vede i grafici e le tabelle che si creano in base alle informazioni pervenute. Per l’installazione della macchina è servito un singolo professionista, che ha lavorato 5/6 ore.

Le tipologie di allarmi
Con il Solar-Log 2000 sono attive quattro modalità di allarmi. La prima è la lettura del protocollo degli inverter per verificare che l’MPPT funzioni correttamente. La seconda modalità di allarme consiste nel confronto tra i segnali di due inverter diversi. La terza modalità è quella offline/online: si genera un allarme se non c’è produzione malgrado ci sia comunque il Sole. Quarta modalità: non arrivano più dati al server centrale. Il trasferimento dati avviene ogni 10 minuti e scatta l’allarme dopo un paio di volte che i dati non arrivano.

Il monitoraggio dei consumi
Solar-Log 2000 monitora anche il consumo complessivo dello stabilimento, indipendentemente se l’energia elettrica proviene dalla rete o dall’impianto fotovoltaico. Un ulteriore ingresso del Solar-Log 2000 è usato proprio per monitorare i consumi. Questa è un’informazione utile per capire in che momenti della giornata il consumo è più elevato e per cercare di migliorare l’efficienza dello stabilimento. «Monitoriamo sempre di più i consumi complessivi nelle realizzazioni di cui ci occupiamo: il primo passo per fare efficienza è capire la situazione allo stato attuale. In questo caso non c’è una grossa differenza di consumo tra giorno e notte perché si tratta di un’azienda che distribuisce gas e i sistemi di controllo e di illuminazione devono quindi rimanere attivi anche di notte. Misuriamo però dei picchi di consumo (anche di 100 kW a livello di potenza assorbita) per una durata di un 15/20 minuti quando vengono attivati i sistemi di pompaggio che trasferiscono il gas nei serbatoi dei camion. Il fatto di sapere che il consumo notturno è quasi uguale a quello diurno potrebbe spingere il cliente a realizzare interventi di efficienza energetica sull’illuminazione, installando sistemi a LED. Grazie al monitoraggio abbiamo anche appurato che l’impianto in facciata produce meno in estate rispetto a primavera e autunno. Si tratta di una grossa differenza rispetto agli altri sotto-impianti».

IMMISSIONE IN RETE dell’energia fotovoltaica prodotta (giallo), autoconsumo dell’energia fotovoltaica prodotta (verde) e prelievo dalla rete elettrica (rosso) su base giornaliera (grafico “sintesi-giornaliera”), mensile (grafico “sintesi-mensile”) e annuale (grafico “sintesi-annuale”).

Sintesi Giornaliera
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Sintesi Mensile
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Sintesi Annuale
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Visualizzazione su smartphone: output istantaneo dei singoli inverter e valore totale.

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