Nel patrimonio edilizio esistente, la prestazione energetica e operativa degli edifici dipende in larga misura dalla gestione degli impianti. In Italia, dove una quota rilevante del patrimonio immobiliare è antecedente al 1976, la principale leva di intervento è l’ottimizzazione continua delle performance, in coerenza con la traiettoria europea di decarbonizzazione al 2050.
Un approccio evoluto alla gestione impiantistica, come quello adottato da Fervo, si basa sul monitoraggio continuo delle utilities. Sensori e sistemi di supervisione permettono di rilevare in tempo reale anomalie nei consumi e nelle condizioni operative degli impianti termici, HVAC ed elettrici, intervenendo prima che si traducano in inefficienze o disservizi.
Efficienza data driven e manutenzione predittiva

Su questa base si sviluppano modelli di gestione e attuazione data driven, che creano schemi di funzionamento ideale e migliorano l’utilizzo delle risorse. La manutenzione evolve da attività reattiva su programma generico a intervento puntuale sul singolo asset, con effetti sulla continuità operativa e sistemica e riduzione degli interventi tecnici fino al 30%.
Sul fronte energetico, le evidenze operative confermano l’efficacia di questo approccio. Secondo i dati di Fervo, che opera su oltre 3.500 siti, i sistemi digitali di monitoraggio energetico e attuazione hanno consentito riduzioni dei consumi oltre il 15%.
Un ulteriore elemento fondamentale è lo sguardo d’insieme sulle diverse fasi del ciclo di vita degli immobili.
Dalla progettazione alla realizzazione e alla gestione, la disponibilità di dati e modelli digitali consente di mantenere continuità nelle strategie di intervento e migliorare progressivamente le prestazioni degli asset.
Il che è in linea con la normativa BIM, che impone modelli interoperabili e ambienti condivisi per tutta la vita dell’edificio, migliorando tracciabilità e gestione.
Innovazione e gestione integrata
Il modello Fervo – fondata nel 2009 e con sede a Nova Milanese, con oltre 300 dipendenti, 1.100 commesse e più di 2,5 milioni di metri quadrati gestiti – non solo integra realizzazione, gestione impiantistica ed efficientamento energetico, ma impiega piattaforme digitali proprietarie fino al livello operativo.
Con squadre sul campo dotate di competenze tecniche e digitali, connesse in tempo reale a una control room che garantisce una visione unitaria e continua degli asset.
«Sugli edifici esistenti, il margine di miglioramento risiede nell’ottimizzazione degli impianti in funzione dell’effettivo utilizzo degli immobili che evolve nel tempo – spiega Rocco Ruggiero, COO del Gruppo Fervo. – L’analisi digitale di occupazione, utilizzo e consumi consente interventi mirati ed efficaci, con impatto immediato su risparmi energetici e abbattimento dell’impronta carbonica».
