Ideal Standard, a Venezia l’estetica incontra la sostenibilità

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Ideal Standard ha recentemente organizzato Aesth|ethics, un evento all’Arsenale di Venezia nella suggestiva cornice della Tesa 98, per raccontare alla stampa internazionale, ai clienti e ai professionisti la propria storia, la propria filosofia e la voglia di rispondere alle esigenze attuali “eticamente ed esteticamente”. I visitatori dell’esposizione hanno potuto apprezzare la bellezza e la complessità delle sue ultime collezioni insieme ai progressi dell’azienda nell’ambito della sostenibilità. L’evento è stato dedicato al “beauty of doing better”, la bellezza di fare meglio.
La panoramica di prodotti esposti durante Aesth|ethics, ha coniugato l’obiettivo di svelare le nuove collezioni Ideal Standard con quello di far luce sul lavoro svolto dall’azienda per creare bagni straordinari nel rispetto dell’ambiente. I nuovi prodotti della gamma rubinetteria e della zona doccia, infatti, sono tutti disponibili in un’ampia varietà di modelli e finiture offrendo infinite combinazioni. Le nuove collezioni sono dotate di una tecnologia avanzata che aiuta a risparmiare acqua ed energia, rendendo i prodotti estremamente durevoli.Durante la visita dedicata alla stampa è stato possibile incontrare Jan Peter Tewes, co-CEO di Ideal Standard International, e Massimo Vismara, VP Brand & Communication di Ideal Standard International. «Il titolo dell’evento “Aesth|ethics” – spiega Massimo Vismara – ha l’obiettivo di comunicare due temi importanti per l’azienda: c’è un fattore estetico, rappresentato dai prodotti che realizziamo e presentiamo, ma dall’altro è il momento per parlare di quello che è stato fatto in ottica di etica e sostenibilità. Abbiamo fatto molto negli ultimi anni e sentiamo il bisogno di comunicare queste due cose insieme. Venezia ci è sembrata la location ideale, per la sua fragilità, che è evidente a tutti, quanto evidente è l’importanza della sostenibilità. Abbiamo quindi unito queste due esigenze per raccontare tutto quello che di nuovo è stato fatto negli ultimi tempi. Per quanto riguarda il design, Roberto Palomba ha rivisto completamente la nostra gamma negli ultimi tre anni, quindi, quello che c’è oggi in Ideal Standard è tutto nuovo. Abbiamo pochissime serie che appartengono al periodo precedente. Abbiamo inoltre investito e lavorato molto nella prevenzione degli incidenti sul lavoro, riducendo al minimo il rischio. Abbiamo promosso l’uguaglianza di genere tra uomini e donne all’interno dell’azienda e lavorato molto anche per la sostenibilità. Dal punto di vista dell’energia, abbiamo impianti solari già attivi nel nostro stabilimento in Germania dove produciamo la rubinetteria e molte altre iniziative. La sostenibilità è qualcosa di cui oggi non si può fare a meno. C’è un’accelerazione su questo tema e ci stiamo lavorando con grande attenzione: abbiamo deciso di affrontarlo con il massimo impegno e stiamo lavorando per renderlo tangibile e accessibile a tutti».

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