Inail–Formedil, insieme per rafforzare la prevenzione sul lavoro nei cantieri

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Immagine di pvproductions su Freepik

Un opuscolo congiunto Inail–Formedil introduce una metodologia operativa per segnalare e gestire mancati infortuni e situazioni pericolose nei cantieri, puntando su formazione, responsabilizzazione e innovazione digitale.

Inail e Formedil Italia presentano un nuovo modello per la raccolta e l’analisi dei near miss (mancati infortuni) nelle imprese edili. L’obiettivo è superare una cultura della sicurezza reattiva e promuovere un approccio proattivo, basato su comunicazione efficace, strumenti standardizzati e partecipazione di tutte le figure del cantiere. La gestione dei mancati infortuni diventa così un elemento strategico per ridurre gli incidenti e migliorare la prevenzione.

Un accordo che rafforza la cultura della prevenzione. L’opuscolo appena pubblicato – spiega l’Inail – nasce dal quarto rinnovo dell’accordo di collaborazione tra Inail e Formedil Italia, l’Ente nazionale per la formazione nel settore edile. La partnership integra competenze tecniche e formative, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza partecipata. Al centro del progetto c’è la valorizzazione dei near miss, considerati indicatori precoci di criticità organizzative e tecniche. La metodologia proposta servirà non solo a facilitare la raccolta dei dati nei cantieri, ma anche a costruire percorsi formativi specifici per lavoratori, imprese e figure della prevenzione.

Perché i near miss sono decisivi nell’edilizia

Nei contesti edili, caratterizzati da rotazione del personale, lavorazioni interferenti e condizioni operative in continua evoluzione, i mancati infortuni rappresentano una fonte cruciale di informazioni. Pur non causando danni, infatti, rivelano situazioni potenzialmente pericolose che, se non intercettate, possono trasformarsi in eventi lesivi.

La gestione sistematica dei near miss è coerente con i principi della norma UNI EN ISO 45001:23+A1:24 e con gli obblighi previsti dal d.lgs. 81/2008, che richiede aggiornamenti continui del sistema di sicurezza. L’opuscolo appena pubblicato fornisce una definizione chiara di cosa si intende per near miss nel contesto edile, l’indicazione di strumenti standardizzati per una raccolta puntuale delle segnalazioni e metodologie di analisi utili a evitare il ripetersi dei mancati infortuni.

Strumenti operativi e digitalizzazione dei cantieri

Il modello proposto introduce schede di segnalazione adatte alla digitalizzazione, procedure di comunicazione interne e indicatori di prestazione dedicati ai near miss. La digitalizzazione diventa un volano per rendere più rapido ed efficace lo scambio di informazioni tra RLS, RSPP, coordinatori e imprese. Ogni mancato infortunio si trasforma così un’occasione di apprendimento e miglioramento, contribuendo alla costruzione di cantieri più sicuri.

Formazione, responsabilizzazione e nuovi obblighi

La diffusione di questo sistema – sottolina l’Inail – richiede un cambiamento culturale che coinvolga tutti gli attori del cantiere. La formazione riveste un ruolo centrale e si inserisce perfettamente nel solco del nuovo accordo nazionale sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, approvato il 17 aprile 2025 dalla Conferenza Stato-Regioni, che introduce percorsi obbligatori in materia di sicurezza anche per i datori di lavoro.

Inserire moduli dedicati ai near miss può migliorare la consapevolezza e ridurre la riluttanza alla segnalazione. Gli indicatori sui mancati infortuni, inoltre, diventano strumenti utili per misurare la partecipazione e valutare l’efficacia delle misure adottate. Il recente decreto-legge 159/2025 – conclude l’Inail – conferma il valore dei near miss, riconoscendoli come leve strategiche per un miglioramento strutturale della sicurezza nei cantieri.

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