L’efficienza energetica, motore dell’economia e dell’occupazione

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Nell’Unione Europea, quattro persone su cinque, con una percentuale pari all’80%, riconoscono che la lotta al cambiamento climatico e una maggiore efficienza energetica possono dare impulso all’economia e all’occupazione. È quanto si evince dal risultato dello speciale sondaggio Eurobarometro sul cambiamento climatico. La percentuale è leggermente più alta rispetto al 78% registrato nel sondaggio precedente, effettuato nel 2011, ed in nessuno degli Stati membri la percentuale di intervistati che condivide questa opinione è inferiore al 65%. L’indagine ha permesso inoltre di constatare che 7 cittadini su 10 ritengono che la riduzione delle importazioni di combustibili fossili da paesi esterni all’UE possa apportare vantaggi economici. Il paese dove si è registrato il più alto consenso totale è la Spagna (52%), seguita da Svezia (50%), Malta (44%), Irlanda e Cipro (43%) e Grecia (42%). La più bassa percentuale di intervistati pienamente o parzialmente concordi (65%) è invece in Estonia. Nove europei su dieci, inoltre, considerano il cambiamento climatico un problema grave, uno dei più seri dopo povertà e situazione economica. La stragrande maggioranza degli europei è a favore degli interventi nazionali per incrementare l’efficienza energetica e il ricorso a energie rinnovabili. Il sostegno del governo per migliorare l’efficienza energetica entro il 2030 è considerato importante dal 92% degli intervistati.

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