Novità in vista per gli studi professionali

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Una nota di Confprofessioni, la Confederazione italiana libere professioni, informa di aver sottoscritto con le organizzazioni sindacali l’accordo quadro nazionale che prevede l’applicazione della tassazione agevolata su diverse voci della busta paga dei dipendenti degli studi professionali. L’imposta ridotta si applica, tra l’altro, alle voci di retribuzione legate a incrementi di produttività, misure di flessibilità dell’orario di lavoro, delle ferie, dell’impiego di nuove tecnologie e di adattamento delle mansioni.

«In un momento delicato per l’intero settore – ha commentato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella – i benefici legati alla produttività rappresentano un punto fermo per lo sviluppo degli studi professionali. La rinnovata intesa, infatti, consente ai professionisti-datori di lavoro di alleggerire il costo del lavoro e incrementare la produttività, l’innovazione e l’efficienza organizzativa negli studi. Al tempo stesso, i dipendenti potranno beneficiare di una tassazione agevolata che si traduce in una maggiore disponibilità economica tesa alla salvaguardia del loro potere di acquisto».

L’agevolazione fiscale per l’anno 2014 opera entro il limite complessivo di 2.500 euro lordi, in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro lordi.

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