Raffrescamento adiabatico industriale: più comfort, meno consumi

Condividi

La climatizzazione estiva può incidere fino al 40% sui consumi elettrici nei capannoni industriali. In ambienti con grandi volumetrie, le temperature interne superano facilmente i 35 °C, con picchi oltre i 40 °C in presenza di scarso isolamento e ventilazione insufficiente.

Il D.Lgs. 81/2008 impone alle aziende di garantire condizioni microclimatiche adeguate alla salute dei lavoratori e le linee guida INAIL sullo stress termico indicano soglie precise oltre le quali aumentano i rischi per sicurezza e produttività.

Molti capannoni non climatizzati superano regolarmente questi limiti, rendendo il raffrescamento industriale una necessità normativa oltre che operativa.

In questo scenario, investire in soluzioni di climatizzazione efficienti e sostenibili non rappresenta più solo una scelta legata al comfort, ma una strategia fondamentale per garantire produttività, sicurezza e competitività nel lungo periodo.

Come funziona il raffrescamento evaporativo

Il sistema di raffrescamento industriale proposto da SIABS si basa su un principio naturale altamente efficiente: il raffrescamento evaporativo. L’aria esterna viene aspirata e fatta passare attraverso speciali filtri in cellulosa costantemente umidificati con acqua. Questo processo, effettuato tramite un raffrescatore installato su tetto o pareti esterne, permette all’aria di cedere parte del proprio calore, riducendo naturalmente la temperatura. L’aria raffreddata viene immessa all’interno del capannone attraverso un sistema di ventilazione forzata. Grazie alla sua maggiore densità rispetto all’aria calda presente negli ambienti industriali, tende a scendere verso il basso, andando a raffrescare in modo efficace le aree operative dove si trovano persone e macchinari.

Nel frattempo, l’aria calda viene espulsa all’esterno attraverso aperture come finestre e portoni, garantendo un ricambio continuo e naturale dell’aria interna.

Questo ciclo continuo consente di ottenere una riduzione significativa della temperatura interna, migliorando il comfort e la produttività negli ambienti di lavoro. Inoltre, il sistema contribuisce a mantenere l’aria più pulita, risultando particolarmente efficace in contesti produttivi dove sono presenti polveri, fumi o vapori. Il sistema è progettato per garantire consumi ridotti e costi di esercizio estremamente contenuti, rendendolo una soluzione accessibile e conveniente per il raffrescamento di capannoni industriali.

Tag:

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

Oltre l’installazione delle telecamere

Oggi per garantire ai cittadini la protezione dei dati raccolti attraverso gli impianti di videosorveglianza pubblica sono necessarie un’attenta progettazione, in linea con le normative vigenti, e l’osservazione delle pratiche di cybersecurity.

ENEA presenta una guida per l’efficientamento energetico delle aziende vitivinicole

ENEA ha presentato al Vinitaly 2026 di Verona una guida per supportare le aziende vitivinicole italiane nella riduzione dei consumi energetici e migliorarne la produttività. All’evento ha collaborato Confimi Industria, che contribuirà a diffondere tra le imprese della filiera le soluzioni individuate.

efficientamento energetico

Cresce l’apprezzamento del mercato per le case efficienti

La Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) ha reso noto il report “Monitora Italia”, elaborato dal proprio Centro Studi attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, in collaborazione con Enea e I-Com, Istituto per la Competitività. Il report, oltre ad analizzare l’andamento del mercato immobiliare 2025 e le previsioni per il 2026, dedica un focus al tema dell’efficientamento energetico degli immobili.