Rapporto di Legambiente sull’amianto in Italia

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Legambiente ha recentemente pubblicato il rapporto “Liberi dall’amianto? I ritardi dei Piani regionali, delle bonifiche e delle alternative alle discariche” in occasione della giornata mondiale delle vittime dell’amianto.

A tre anni dall’ultimo report (2015) l’Associazione ha inviato un questionario agli uffici competenti regionali con l’obiettivo di tracciare un quadro della situazione attuale.

Hanno risposto 15 tra Regioni e Province Autonome mentre mancano all’appello Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Toscana e Umbria. Quest’anno, inoltre, il dossier di Legambiente raccoglie anche un contributo dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA) che fa il punto sullo stato attuale delle tecnologie esistenti per l’inertizzazione dell’amianto, che sono le possibili alternative di smaltimento rispetto alla discarica.

Il quadro complessivo che emerge è abbastanza preoccupante, anche a livello sanitario. L’associazione ricorda che stando agli ultimi dati diffusi dall’INAIL, in Italia sono 21.463 i casi di mesotelioma maligno tra il 1993 e il 2012, di cui il 93% dei casi a carico della pleura e il 6,5% (1.392 casi) peritoneali, e oltre 6mila morti all’anno. A livello regionale i territori più colpiti sono Lombardia (4.215 casi rilevati), Piemonte (3.560), Liguria (2.314), Emilia Romagna (2.016), Veneto (1.743), Toscana (1.311), Sicilia (1.141), Campania (1.139) e Friuli Venezia Giulia (1.006).

Scarica gratuitamente il dossier https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/liberi_dallamianto_2018.pdf 

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