Una legislazione snella per la distribuzione dell’acqua

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Casa_acquaAQUA ITALIA (Associazione delle aziende costruttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, federata ad ANIMA – Confindustria), commenta l’uscita del decreto legislativo 19 maggio 2016, n.84 relativo all’attuazione della direttiva 2014/32/UE.

Il 25 maggio 2016 nel Suppl. Ordinario n.16 della Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legislativo 19 maggio n. 84 relativo all’attuazione della direttiva 2014/32/UE concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura, come modificata dalla direttiva (UE) 2015/15.

All’interno del decreto viene deliberato che “al fine di agevolare la distribuzione dell’acqua potabile non preconfezionata, in piccole quantità predeterminate, tenuto conto del modico valore della transazione, i distributori automatici per la vendita di tale prodotto sono esonerati, ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2014/32/UE, dalle procedure di valutazione della conformità, dall’apposizione delle marcature (…) fatto salvo il rispetto delle disposizioni in materia di commercializzazione dell’acqua e di sicurezza sanitaria”.

In un Paese dove la burocrazia spesso rallenta la buona riuscita di alcuni servizi, possiamo rallegrarci del fatto che i Chioschi dell’acqua siano stati esonerati dall’apposizione delle marcature relative ai singoli strumenti utilizzati – dichiara Lauro Prati, Presidente di Aqua Italia – i Chioschi dell’acqua ricordo che, essendo imprese alimentari, devono rispettare tutta la normativa vigente per cui il cittadino può usufruire del servizio in totale sicurezza”.

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