GT in collaborazione con Daikin A/C Italy
Dai risparmi certificati dagli studi ENEA alle buone pratiche d’uso: perché sempre più famiglie scelgono i climatizzatori non solo per raffrescare, ma anche per riscaldare la casa.
È arrivata l’estate 2026 che, secondo gli esperti, sarà tra le più calde in Italia da quando si raccolgono i dati meteorologici. La prima ondata di calore è stata precoce: alla fine di maggio l’anomalia termica è stata superiore di quasi 2 °C rispetto alla media del periodo. Non solo le estati sono più calde, anche gli inverni sono meno rigidi rispetto a pochi anni fa. Indipendentemente dalle cause, il cambiamento climatico è una realtà della quale tenere conto nel caso delle tecnologie per il benessere. A crescere della temperatura dell’aria esterna, aumenta anche il rendimento delle pompe di calore, che rende più conveniente l’uso dei climatizzatori aria/aria non solo per il raffrescamento estivo, ma anche per il riscaldamento invernale.
Pompe di calore aria/aria: una scelta sempre più conveniente
Le pompe di calore aria/aria hanno compiuto negli ultimi anni passi in avanti significativi, dal punto di vista della tecnologia, delle prestazioni, dell’efficienza energetica, delle condizioni d’utilizzo e del risparmio economico. Il passaggio al riscaldamento ad aria oggi è una concreta alternativa. Il successo di iniziative come il cashback 2026 di Daikin testimonia una tendenza di mercato ormai consolidata.
I consumatori italiani hanno compreso che il benessere termico ottenuto bruciando combustibili fossili rappresenta il passato. Il futuro appartiene alle macchine termo/frigorifere ad alta efficienza alimentate dall’elettricità, meglio se prodotta localmente con un impianto fotovoltaico che, oltre a minimizzare consumi e costi, riduce anche le emissioni inquinanti, a vantaggio della salute e della qualità della vita.

Lo studio ENEA: quanto si risparmia con il climatizzatore
La climatizzazione aria/aria durante tutto l’arco dell’anno, in funzione delle effettive esigenze e condizioni meteo, è già oggi la scelta più economica in gran parte della penisola. Questa diffusa percezione è confermata da uno studio di ENEA che ha comparato consumi per il riscaldamento, con caldaia a gas o con climatizzatore, di un “appartamento tipo” in cinque città: Cuneo, Milano, Napoli, Palermo, Roma.
Secondo i ricercatori, utilizzare il climatizzatore per riscaldare ha generato risparmi assoluti, per famiglia, compresi tra 1.180 euro (-46%) a Cuneo e 308 euro (-57%) a Palermo, rispetto alle caldaie. Questa netta convenienza economica si spiega principalmente dal punto di vista fisico-tecnico: per ottenere lo stesso risultato termico, una pompa di calore ha bisogno di poco più di un quarto dell’energia utilizzata da una caldaia.
Consumatori poco informati sui vantaggi del riscaldamento ad aria
L’opinione pubblica si dimostra però poco informata. Un’indagine di mercato rivolta ai consumatori ha evidenziato scarsa consapevolezza dei benefici dell’uso dei sistemi aria/aria durante tutto l’anno. Il 20% degli intervistati, ad esempio, non sa che il climatizzatore può essere utilizzato anche in inverno, mentre l’8% è convinto che questo comporti un aumento dei consumi.
I benefici percepiti dagli utilizzatori
Lo studio smentisce queste opinioni ed evidenzia altri vantaggi percepiti dagli utilizzatori dei sistemi aria/aria, determinanti ai fini del contenimento dei consumi:
- ridotta inerzia termica, poiché ai climatizzatori servono pochi minuti per entrare a regime e fornire le condizioni di comfort desiderate;
- superiore capacità di regolazione della temperatura, della direzione e della portata del getto d’aria, che facilita la personalizzazione del comfort.
Comfort domestico: come utilizzare correttamente il climatizzatore

Nati per raffrescare gli edifici in estate, i climatizzatori aria/aria sono progressivamente entrati a far parte dell’uso quotidiano, ma non tutti li gradiscono perché sono spesso associati al disagio provocato dal getto d’aria diretto, dalla percezione di un’aria più secca rispetto ad altri sistemi e dal timore che il calore o il fresco non durino a lungo.
In molti di questi casi inconvenienti possono essere risolti prestando attenzione alle buone pratiche d’uso, valide per la generalità delle macchine aria/aria.
Come evitare getti d’aria fastidiosi e secchezza
Tutti i climatizzatori più evoluti, ad esempio, dispongono di modalità di funzionamento che garantiscono un’efficace miscelazione dell’aria, evitando la formazione di correnti potenzialmente fastidiose, senza compromessi per la portata e per la velocità del flusso.
Per ridurre la sensazione di secchezza dell’aria è sufficiente impostare condizioni operative che riducono il rischio di irritazione delle mucose del naso e della bocca, pur assicurando il massimo comfort termico. In inverno, generalmente basta impostare la temperatura attorno a 23 °C e diminuire la velocità della ventola al minimo.
Per mantenere la temperatura sempre costante in tutti gli spazi abitati, invece, è sufficiente attivare l’oscillazione delle alette, in verticale o in orizzontale. Il rimescolamento uniforme dell’aria diminuisce le asimmetrie termiche all’interno dei locali e prolunga nel tempo il comfort.
I sistemi aria/aria possono essere utilizzati in modo efficace ed economico per raffrescare come per riscaldare, in quest’ultimo caso in collaborazione o in alternativa ai generatori termici a gas. Si tratta di un’opportunità che in molti stanno cogliendo investendo in impianti di climatizzazione performanti e affidabili, che creano il comfort termico ottimale indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e dall’instabilità dei prezzi dei combustibili fossili.

Il cashback 2026
Daikin è in prima linea per premiare i comportamenti virtuosi dei consumatori. Il cashback 2026 è rivolto a chi acquista un prodotto Daikin nel periodo promozionale (1 maggio – 31 luglio). La nuova formula prevede regole semplici:
– il rimborso è pari a 0,30 euro per ogni kWh consumato, in base ai consumi effettivi rilevati;
– l’importo massimo rimborsabile è pari a 400 euro, in base al prodotto acquistato;
– il massimale può essere raggiunto anche in una sola stagione di utilizzo, estiva o invernale.
Il monitoraggio dei consumi avviene in due momenti distinti:
– 30 settembre 2026 per i consumi in raffrescamento;
– 31 marzo 2027 per i consumi in riscaldamento.
Il rimborso può essere erogato in un’unica soluzione, se il tetto massimo sarà raggiunto già durante la stagione estiva, oppure in due tranche.