GT in collaborazione con Daikin A/C Italy
Le superiori prestazioni dei sistemi aria/aria rendono conveniente l’uso dei climatizzatori non solo per il raffrescamento estivo, ma anche per il riscaldamento invernale, coniugando comfort e consumi.
Anche nel 2026 le fluttuazioni del prezzo del metano e degli altri combustibili fossili sono al centro dell’attenzione dei consumatori italiani. L’instabilità geopolitica del Medio Oriente comporta infatti un drastico ridimensionamento delle forniture di prodotti petroliferi – in particolare del gas naturale liquefatto (GNL), oggi un componente essenziale del mercato energetico europeo.
Stime autorevoli concordano su un aumento del prezzo medio del gas in Europa, dai 30 euro/MWh del febbraio 2026 fino a 45-60 euro/MWh, per l’intero 2026, con un impatto economico significativo per i paesi più dipendenti dall’importazione di combustibili fossili, come l’Italia. Fortunatamente i prezzi hanno iniziato a crescere quando la domanda di riscaldamento stava scemando, alla fine di un inverno particolarmente mite.
Climatizzatori in pompa di calore per il riscaldamento invernale
L’inverno 2025-26 è stato il quinto più caldo dal 1800, con temperature medie elevate (+1,66 °C rispetto al periodo 1991-2020) e ondate di calore anomalo a febbraio (+2 °C). Proprio il cambiamento climatico offre un’occasione per ridurre i costi del riscaldamento, senza compromessi per il comfort.
Circa il 20% degli italiani utilizza già i climatizzatori, acquistati inizialmente per il raffrescamento estivo, per riscaldare durante l’inverno. Questa strategia adattativa si basa su una potenzialità poco sconosciuta. Invertendo il ciclo frigorifero, i climatizzatori funzionano come pompe di calore e possono contribuire attivamente al benessere climatico nella stagione fredda.
Le pompe di calore aria/aria sono tra i generatori termofrigoriferi più performanti ed efficienti oggi disponibili nel mercato. Anche nel caso di basse temperature dell’aria esterna, dal punto di vista energetico una pompa di calore elettrica è almeno due volte più efficiente rispetto a una caldaia a condensazione.

Cresce il mercato dei sistemi aria/aria ad alta efficienza
I dati del mercato confermano l’orientamento verso la differenziazione delle tecnologie per il comfort termico. Dal 2021 a oggi i sistemi aria/aria sono cresciuti del 15% e sono attualmente utilizzati dal 56% delle famiglie italiane (+7,2%). L’incremento può essere spiegato con l’innalzamento delle temperature medie, in estate come in inverno, condizione che rende ancora più competitivi i sistemi aria/aria rispetto alle altre soluzioni.
L’elevata efficienza stagionale (SCOP) e l’estensione del loro campo di funzionamento, con aria esterna fino a -15 °C, consentono di riscaldare e raffrescare senza gravare eccessivamente sulla bolletta. I sistemi aria/aria si distinguono inoltre per la bassa inerzia termica, che li rende la soluzione ideale per portare rapidamente a regime gli spazi abitati, e per i bassi costi di gestione, notevolmente inferiori rispetto a una caldaia.

Come ridurre i consumi con le pompe di calore aria/aria
Per massimizzare il risparmio energetico con i sistemi aria/aria si possono adottare diverse strategie. Nelle abitazioni con riscaldamento indipendente, ad esempio, si può utilizzare la pompa di calore sia come alternativa, sia come integrazione della caldaia a metano, il cui funzionamento risulterà così limitato nel tempo e nei consumi. Negli edifici con impianto centralizzato, quando è accesa la pompa di calore bisogna regolare al minimo le valvole dei radiatori.
Rispetto agli altri terminali per il riscaldamento, le pompe di calore presentano anche il vantaggio di poter modulare e direzionare il getto d’aria, per creare zone a comfort differenziato in funzione dell’uso e delle singole esigenze di benessere. La superiore versatilità d’uso è un altro aspetto qualificante dei sistemi aria/aria, che si prestano alla personalizzazione in base alle effettive esigenze.
La parola all’esperto

Abbiamo chiesto ad Andrea Grassi, Marketing Director di Daikin Italy, come si sta trasformando il rapporto degli italiani con i sistemi di climatizzazione: «Oggi i consumatori non percepiscono più i climatizzatori come soluzione per il solo comfort estivo, ma come una tecnologia che migliora la qualità dell’abitare, che offre efficienza energetica per l’intero arco dell’anno e può ridurre in modo consistente la bolletta energetica. Daikin sostiene questa importante evoluzione della domanda con la nuova campagna per l’estate 2026, focalizzata su efficienza energetica e cashback rinnovato, più flessibile rispetto al precedente. L’obiettivo è valorizzare il comportamento reale degli utenti, premiando l’uso delle pompe di calore aria/aria ad alte prestazioni, per il raffrescamento estivo e per il riscaldamento invernale».
Cashback climatizzatori 2026: incentivi per l’efficienza energetica

Il cashback 2026 coniuga tutti i vantaggi dell’uso dei climatizzatori ad alta efficienza energetica, in tutte le stagioni, premiando i comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale e dei consumi. È rivolto a chi acquista un prodotto Daikin nel periodo promozionale (1 maggio – 31 luglio). Il rimborso è pari a 0,30 euro per ogni kWh consumato, in base ai consumi effettivi rilevati, fino al raggiungimento del massimale previsto per il prodotto acquistato.
La nuova formula permette di raggiungere l’intero importo, fino a 400 euro di rimborso in base al prodotto, anche in una sola stagione di utilizzo, estiva o invernale, rendendo flessibile e immediato il beneficio per il cliente. Il rimborso può essere erogato in un’unica soluzione, se il tetto massimo sarà raggiunto già durante la stagione estiva, oppure in due tranche. Il monitoraggio dei consumi avviene in due momenti distinti:
– 30 settembre 2026 per i consumi in raffrescamento;
– 31 marzo 2027 per i consumi in riscaldamento.