La manutenzione di un gruppo di pressurizzazione antincendio va affidata a specialisti?

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gruppo di pressurizzazione antincendio
UN GRUPPO di pressurizzazione antincendio

Per la manutenzione della stazione di pompaggio a servizio di un impianto antincendio occorre fare riferimento alle norme:

  • UNI EN 12845: Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione, installazione e manutenzione;
  • Legge 37/08: disposizioni in materia di attività d’installazione degli impianti all’interno degli edifici;
  • D.lgs. 81/ 08: Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro;
  • D.M. 10/03/98 Art. 4: Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio.

La manutenzione annuale per i controlli e la manutenzione ordinaria delle alimentazioni idriche antincendio provviste di stazioni di pompaggio, come previste dalla norma UNI EN 12845, deve essere necessariamente trimestrale salvo le visite di controllo settimanali e mensili che verranno eseguite dall’eventuale personale di presidio o di manutenzione.

Manutenzione di un gruppo di pressurizzazione antincendio: le attività da eseguire

Le attività da eseguire sono indicativamente le seguenti:

  • controllo delle pressioni sugli appositi indicatori;
  • controllo del livello dell’acqua nella riserva idrica;
  • verifica posizione e stato di comandi e valvole;
  • test di avvio automatico e manuale dei gruppi pompe;
  • test di arresto automatico dei gruppi pompe;
  • controllo livelli lubrificante e carburante;
  • controllo livelli elettrolita;
  • verifica del circuito raffreddamento motore;
  • controllo della taratura dei pressostati, di avviamento automatico dei gruppi pompe;
  • monitoraggio delle pressioni durante la marcia dei gruppi pompe;
  • verifica aspirazione pompe;
  • verifica della portata e della pressione, confrontandoli con i valori di targa dei gruppi pompe;
  • controllo visivo delle tubazioni e dei supporti;
  • controllo della presenza delle alimentazioni elettriche secondarie;
  • controllo funzionamento delle valvole a galleggiante;
  • controllo funzionamento indicatori di flusso;
  • verifica del funzionamento degli allarmi e delle loro trasmissioni;
  • controllo visivo di eventuali cavi scaldanti.

Alla fine di queste attività dovrà essere rilasciato un certificato d’intervento valido per l’aggiornamento del Registro della Sicurezza a cura del Responsabile dell’impianto come previsto dalle normative. La contabilizzazione del calore è affidata a calorimetri posti sui circuiti riscaldamento/condizionamento e misuratori di portata per l’acqua calda sanitaria di ciascuna centrale tecnologica.

Quanto sopra descritto credo sia sufficiente per comprendere che per questa tipologia di impianti si rende necessario affidarsi ad un’azienda specializzata nel settore.

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