GT in collaborazione con Daikin A/C Italy
Utilizzare una pompa di calore per il riscaldamento invernale degli spazi domestici permette un risparmio in bolletta di circa il 50% rispetto agli impianti a metano, senza compromessi per il comfort.
Per la maggior parte degli italiani, ottobre è il mese in cui si accende l’impianto di riscaldamento. Le tensioni internazionali stanno condizionando pesantemente disponibilità e prezzo dei combustibili fossili. In questo scenario incerto, sono sempre più numerose le famiglie che utilizzano il climatizzatore per riscaldarsi, sfruttando l’efficienza dei sistemi aria/aria.
A parità di comfort percepito, infatti, il climatizzatore comporta consumi e costi nettamente inferiori se paragonati a quelli delle caldaie. Lo conferma uno studio realizzato da ENEA, che ha messo a confronto simulazioni effettuate nelle principali zone climatiche italiane.
Tecnologia che fa risparmiare

In natura il calore si diffonde dai corpi o dagli ambienti più caldi verso quelli più freddi. Per spostare il calore nella direzione opposta serve una pompa di calore, cioè una macchina che sottrae calore all’ambiente più freddo e lo riversa in quello più caldo. In pratica, la pompa di calore trasferisce l’energia termica contenuta nell’atmosfera all’aria che si trova negli ambienti abitati, utilizzando un ciclo termodinamico che consuma energia.
Il vantaggio energetico è legato al più elevato coefficiente di prestazione (COP) delle pompe di calore. Nelle condizioni climatiche tipiche del nostro paese, al netto di tutte le trasformazioni necessarie per confrontare i consumi, utilizzare il climatizzatore per il riscaldamento permette risparmi nell’ordine del 46%, nelle zone climatiche più rigide (regioni del nord, aree montane), che salgono fino al 57% nelle zone con clima più mite (sud e isole).
Simulazione super partes

Questi dati sono l’esito di una simulazione condotta da ENEA, considerando:
– cinque località rappresentative delle zone climatiche: Cuneo (F), Milano (E), Roma (D), Napoli (C) e Palermo (B);
– un appartamento tipo di circa 100 m2, situato al piano intermedio di un edificio condominiale, con involucro edilizio poco performante (trasmittanza termica 1,1 W/m2K), infissi in alluminio e cassonetti non isolati (4,4 W/m2K);
– impianto di riscaldamento con caldaia a metano, radiatori privi di valvole termostatiche e regolazione con termostato di zona.
Il confronto è stato effettuato con un condizionatore monosplit Daikin Perfera All Seasons (unità interna FTXM35A, unità esterna RXM35A), in funzione durante un’intera stagione invernale (1.400 ore in riscaldamento e , compresi i consumi in standby) (fonte: Ing. Nicolandrea Calabrese – ENEA “Utilizzo del condizionatore per riscaldare gli ambienti. Cosa bisogna sapere?”, pg 3).
Dal punto di vista economico l’uso del climatizzatore è vantaggioso in tutti i casi considerati, in particolare nelle zone climatiche più fredde: fino a 1.180 euro risparmiati ogni anno nella zona F, con benefici comunque significativi anche per le altre zone climatiche. Il beneficio per l’ambiente è ancora più consistente: la riduzione delle emissioni di CO2 risulta infatti nell’ordine del 70-76%, a vantaggio della salubrità dell’aria.

Come si usa?
I climatizzatori sono profondamente diversi dagli impianti di riscaldamento tradizionali, quindi anche le loro modalità d’uso sono differenti.
I climatizzatori raggiungono la temperatura operativa in pochissimo tempo. Durante una giornata non particolarmente fredda, ogni ora la pompa di calore incrementa normalmente la temperatura dell’aria interna di 0,5 °C, con una salita molto rapida all’inizio (fonte: Ing. Nicolandrea Calabrese – ENEA “Utilizzo del condizionatore per riscaldare gli ambienti. Cosa bisogna sapere?”, pg 10).
In pratica è possibile impostare e regolare il funzionamento dei climatizzatori in base all’uso effettivo degli ambienti, portando le condizioni di comfort a regime in tempi brevi dove e quando serve. L’app Daikin Onecta, ad esempio, permette la perfetta regolazione della temperatura in ogni ambiente, anche da remoto, e consente il controllo dei consumi in ogni istante, senza sorprese in bolletta.
Per evitare la sensazione di aria troppo secca basta tenere la temperatura non troppo elevata (indicativamente 23 °C) con ventilazione al minimo. L’oscillazione verticale e orizzontale delle alette dirige il flusso dell’aria dove desiderato, senza fastidiose correnti d’aria dirette. La modalità notturna riduce anche le emissioni acustiche, garantendo un benessere ottimale senza disturbare il riposo.
Saper leggere l’etichetta
Il principale vantaggio della pompa di calore è il superiore coefficiente di prestazione (COP), che esprime il rapporto tra il calore ceduto all’ambiente da riscaldare e l’energia consumata dal climatizzatore: più il COP è elevato, più il climatizzatore riscalda in modo efficiente. Questa considerazione vale in generale, poiché il COP varia in relazione alle condizioni operative.
Se la temperatura dell’aria esterna è bassa, infatti, il rendimento effettivo della pompa di calore diminuisce. Per valutare con maggiore precisione le caratteristiche di un condizionatore si fa riferimento allo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance).
L’etichetta energetica esprime questi concetti con semplicità: i climatizzatori in classe A+++ sono i più efficienti in commercio. Prendiamo ad esempio il condizionatore Daikin Perfera All Seasons: lo SCOP è pari a 5,20. Un climatizzatore in classe A+++ permette di risparmiare in media ogni anno il 30-40% circa di elettricità rispetto a un modello in classe B (Fonte: Ing. Nicolandrea Calabrese – ENEA “Utilizzo del condizionatore per riscaldare gli ambienti. Cosa bisogna sapere?”, pg 3).
Nei fatti, scegliere un climatizzatore con la massima classe energetica e con SCOP elevato significa innanzitutto spendere meno per riscaldare la propria casa, mettendosi al riparo dalle fluttuazioni del prezzo del gas, senza compromessi per il comfort e la riduzione delle emissioni inquinanti.
