Con l’evoluzione tecnologica e normativa in campo energetico, si parla sempre più spesso di pompe di circolazione ad alta efficienza e di motori con inverter integrato. Questi dispositivi permettono di regolare automaticamente la velocità di rotazione in base alle reali esigenze dell’impianto. Ma chi gestisce impianti più datati, spesso dotati di pompe tradizionali a velocità fissa, si chiede: è possibile sostituire solo il motore di una pompa non inverter con uno più moderno e modulante, senza cambiare l’intera pompa?
Negli impianti termici più datati – che si tratti di centrali condominiali, impianti industriali o sistemi civili – le pompe di circolazione sono spesso di tipo a giri fissi. Queste pompe funzionano sempre alla stessa velocità, indipendentemente dal carico richiesto dal sistema.
Questo si traduce in:
- Sprechi energetici;
- Usura meccanica accelerata;
- Rumorosità e potenziali squilibri idraulici.
L’introduzione degli inverter ha rivoluzionato questo scenario, consentendo di modulare la portata e la prevalenza della pompa in modo dinamico.
Una pompa di circolazione è composta essenzialmente da due parti: il corpo idraulico e il motore elettrico. La domanda è: posso sostituire solo il motore con uno dotato di inverter, mantenendo lo stesso corpo pompa?
La risposta potrebbe essere sì, ma non sempre è possibile o conveniente. Ogni costruttore progetta il gruppo motore e il corpo idraulico in modo integrato: forma dell’albero, accoppiamenti meccanici, tolleranze e raffreddamento sono ottimizzati come un unico sistema. Per questo, nella maggior parte dei casi, i motori non sono intercambiabili tra modelli diversi o tra versioni tradizionali e inverter. Inoltre, i motori inverter (detti anche ECM) sono strutturalmente diversi: contengono una parte elettronica di controllo che necessita di protezioni elettriche e condizioni ambientali specifiche. Non è quindi sufficiente sostituire solo il motore: serve verificare compatibilità elettrica, idraulica e meccanica.
Esistono tuttavia soluzioni intermedie che permettono di migliorare l’efficienza senza sostituire completamente la pompa:
- Inverter esterno: in alcuni casi è possibile installare un inverter separato che regola la frequenza del motore esistente (se questo è di tipo asincrono trifase). In questo modo si ottiene una regolazione della velocità senza cambiare la pompa.
- Kit di retrofit: alcuni produttori offrono kit di conversione o motori di ricambio inverterizzati compatibili con le proprie serie di pompe.
- Sostituzione completa con pompa ad alta efficienza: spesso questa si rivela la soluzione più razionale.
Le nuove pompe a giri variabili hanno rendimenti elevati, elettronica integrata e risparmi energetici tali da ammortizzare il costo in pochi anni. Dal 2013, il Regolamento ErP dell’Unione Europea ha introdotto limiti minimi di efficienza energetica per le pompe di circolazione. Le pompe non conformi a questi requisiti non possono più essere immesse sul mercato come nuove. Ciò non significa che non possano essere mantenute o riparate. Un altro punto da considerare è la compatibilità con il sistema di controllo dell’impianto. I motori inverter possono dialogare con centraline, sonde di pressione e regolatori di temperatura, adattando la velocità in tempo reale. Per sfruttarne i vantaggi, l’impianto deve essere predisposto per questa interfaccia.