Impianto fotovoltaico in un container in Madagascar per ONG locale

Azienda: UFLEX
Categoria
Best Case History Award
Ambito
Rinnovabili

Best Case History Award

Descrizione del progetto e contesto applicativo
Il progetto riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio di una scuola in Madagascar, sviluppato in collaborazione con una ONG locale. L’intervento nasce con l’obiettivo di fornire accesso all’energia elettrica in un contesto privo di infrastrutture, migliorando le condizioni di studio e di vita della comunità.
La soluzione è stata progettata per essere facilmente trasportabile e installabile: l’intero sistema è stato preassemblato e cablato all’interno di un container, successivamente spedito e messo in funzione direttamente in loco. Il parco fotovoltaico, con una potenza complessiva di circa 11 kWp, è installato a terra tramite strutture metalliche.

Ruolo delle soluzioni impiantistiche
L’impianto è costituito da moduli fotovoltaici SHARP da 210 Wp, gestiti da regolatori di carica Victron SmartSolar e integrati con un sistema di accumulo basato su supercondensatori UFSC (capacità complessiva 3,6 kWh per modulo). Questa tecnologia garantisce elevata durabilità, resistenza a condizioni climatiche estreme e prestazioni costanti anche in ambienti ad alte temperature.
L’inverter/caricabatterie Quattro 48/15000 consente la conversione e gestione dell’energia elettrica, con predisposizione per l’integrazione di un generatore di emergenza. La configurazione “containerizzata” del sistema rappresenta un elemento distintivo, in quanto permette di ridurre i tempi di installazione e semplificare le operazioni in contesti complessi o remoti.

Benefici ottenuti e collaborazione tra i soggetti coinvolti
L’impianto ha reso possibile l’accesso continuativo all’energia elettrica per la scuola, consentendo lo svolgimento delle attività didattiche anche nelle ore serali e migliorando le condizioni complessive di apprendimento. Inoltre, l’energia prodotta ha supportato attività complementari, come la preparazione di alimenti, contribuendo al benessere della comunità locale.
Il progetto ha avuto anche un importante impatto formativo: i tecnici locali sono stati coinvolti e formati durante le fasi di installazione e messa in servizio, acquisendo competenze utili per future applicazioni. La collaborazione tra azienda, ONG e operatori locali ha quindi generato un valore non solo tecnologico, ma anche sociale e territoriale.

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