Il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di pompe di calore efficienti, ma solo se gli impianti rispettano le specifiche del produttore. Tra queste, un elemento chiave è il trattamento dell’acqua: molte PDC richiedono acqua con durezza inferiore a 15 °f per prevenire incrostazioni e corrosione. Se la durezza supera la soglia indicata dal costruttore, il trattamento diventa obbligatorio.
In pratica, un impianto senza addolcitore dove richiesto può compromettere la garanzia della PDC e comportare il rischio che il GSE non approvi l’incentivo, contestando la pratica. Per questo motivo, l’addolcitore è ormai un elemento “trainante” dell’intervento incentivabile, integrato nell’installazione come parte essenziale del sistema.
Gli addolcitori Enki offrono soluzioni avanzate e affidabili: dispositivi non elettrici, con architettura duplex che garantisce acqua addolcita h24, flusso costante e zero interruzioni. I vantaggi sono concreti: bassi costi di gestione e manutenzione, facilità di installazione e uso, e possibilità di estendere la garanzia fino a 7 anni sottoscrivendo un contratto di manutenzione dedicato.
Con Enki (Ranica, BG), la protezione della PDC è massima, il rischio di decadenza della garanzia si riduce, e l’accesso al Conto Termico 3.0 diventa semplice e sicuro. L’acqua è trattata correttamente, l’impianto funziona al meglio e i vantaggi economici e operativi si sommano, rendendo l’investimento vantaggioso e senza sorprese.