Ad ANAM16, AIISA NADCA Annual Meeting, che si è tenuto a Bologna il 29 ottobre, all’UNA Hotel Bologna Fiera, si è parlato di salute pubblica, luoghi di lavoro e qualità dell’aria, alla luce dei dati dell’Osservatorio sulla Qualità dell’Aria Indoor delle Università Milano-Bicocca e dell’Università Bocconi e di una proposta dedicata alla disciplina dell’igiene degli impianti di trattamento dell’aria negli ambienti indoor.
«Il 21 ottobre ha mosso i primi passi l’importante svolta che AIISA sta operando grazie ai progetti di sviluppo sul piano istituzionale e legislativo, con la presentazione, nella Sala Caduti di Nassirya alla Camera del Senato, di una proposta dedicata alla disciplina dell’igiene degli impianti di trattamento dell’aria negli ambienti indoor, promossa dal Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio».

Lo ha affermato Gregorio Mangano, Presidente AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) all’incontro annuale aperto ai soci e a tutti gli operatori del settore aeraulico. «Forte di questo nuovo slancio, il convegno ANAM16 ha contribuito a dare un apporto valoriale al settore e al mondo istituzionale dell’igiene aeraulica correttamente eseguita, nel contesto post-Covid caratterizzato da un’attenzione più specifica alla qualità dell’aria che respiriamo all’interno degli edifici, in cui trascorriamo il 90% del nostro tempo».
Nell’edizione 2025 si sono affrontate le novità normative presentate da Andrea Casa, socio fondatore di AIISA, che ha analizzato le differenze della normativa europea con quella italiana.
Inoltre, si è fatto il punto con la Prof.ssa Susanna Dorigoni, Responsabile Osservatorio sulla Qualità dell’Aria Indoor Università Bocconi e Università Bicocca: «I costi sociali relativi alla qualità dell’aria indoor sono decisamente alti. Lo studio condotto dalle due università ha stimato un ingente costo sociale per anno di vita in salute perso, per mortalità prematura o per disabilità sopravvenuta per la qualità dell’aria indoor bassa o dannosa. Ogni anno vengono bruciate risorse finanziarie pari ad un ammontare compreso tra il 2.5% ed il 5.3% del PIL. L’analisi si è concentrata in particolare sull’aria respirata nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e negli ospedali». Alla ricerca ha collaborato anche AIISA.
Sul piano normativo in tema di qualità dell’aria, la Regione Lombardia è all’avanguardia ma «è necessario un quadro più aggiornato e più efficace, elemento fondamentale per garantire standard elevati nella gestione degli impianti aeraulici. Questo contribuisce in modo significativo alla tutela della salute pubblica», ha affermato nel suo intervento la Dott.ssa Romana Dell’Erba, Consigliera in Regione Lombardia e membro della Commissione d’inchiesta salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che ha ricordato anche la necessità «di definire procedure chiare e verificabili, facilmente implementabili dalle strutture interessate e monitorabili dalle autorità competenti, senza oneri burocratici».
Al termine del Convegno è stata anche assegnata la targa Memorial “Giorgio Ziragachi” all’imprenditore e socio AIISA Gianpaolo Ligorio, per il suo impegno nella sensibilizzazione delle istituzioni regionali sul tema dell’igiene aeraulica.
AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici), è nata nel 2004 da imprenditori provenienti da vari campi di attività che condividevano la volontà di operare ai più alti livelli nel campo dell’ispezione, manutenzione e bonifica dei sistemi aeraulici. Conta più di 100 Associati ed è la prima ed unica associazione in Italia ad erogare la formazione tecnica e le qualifiche di operatore ASCS e CVI rilasciate dalla partner americana NADCA.