CoolLIFE, progetto europeo sul raffrescamento degli edifici

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Una nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riepiloga contenuti e risultati del progetto CoolLIFE. Avviato nel 2022 e da poco conclusosi, il progetto ha coinvolto un ampio consorzio di partner provenienti da Italia, Olanda, Francia, Austria, Belgio e Ungheria, coordinati dal centro di ricerca Eurac Research di Bolzano.

 CoolLIFE – spiega il MASEè nato in risposta alla crescente domanda di raffrescamento degli ambienti in tutta Europa e alla necessità di integrare il raffrescamento in modo sistematico nella pianificazione energetica e urbana, sulla base di dati solidi e coerenti. In tale contesto, il progetto ha creato due strumenti complementari: il “CoolLIFE tool”e il “CoolLIFE Knowledge Hub”, entrambi ad accesso aperto e basati su codice open source.

Il CoolLIFE tool ha permesso di mappare la domanda di raffrescamento degli edifici dell’Unione europea con elevata risoluzione territoriale (100 × 100 metri), stimandone l’andamento nell’anno base e in scenari futuri fino al 2050 sulla base della distribuzione del patrimonio edilizio e delle condizioni climatiche. Il tool combina dati climatici e spaziali con informazioni socioeconomiche per generare scenari comparabili ed evidenziare i potenziali impatti di diverse opzioni politiche e di pianificazione. Fornisce anche indicazioni su comfort, stile di vita e comportamento degli utenti per diversi territori, misure di gestione della domanda, nonché sugli strumenti di finanziamento e sui quadri normativi a livello nazionale e dell’UE che incidono sul raffrescamento.

Il CoolLIFE Knowledge Hub è stato invece concepito come archivio online di fonti rintracciabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili e sottoposte a controllo di qualità per colmare la mancanza di dati sul raffrescamento, includendo una revisione delle opzioni di finanziamento disponibili. La piattaforma CoolLIFE Knowledge Hub ospita risorse relative all’efficienza energetica, alla resilienza climatica e alle strategie di raffrescamento urbano nel contesto europeo. Entrambi gli strumenti sono stati sviluppati in stretta collaborazione con i gruppi di utenti destinatari. Inoltre, il CoolLIFE tool è stato validato da stakeholder identificati e da casi studio nell’Europa meridionale, centrale e settentrionale, al fine di fornire un software testato e di facile utilizzo. Infine, è stata elaborata una strategia per garantire l’ampia usabilità, adattabilità e applicazione del CoolLIFE tool e del CoolLIFE Knowledge Hub durante e oltre la durata del progetto, includendo il modo in cui potrebbero supportare documenti di pianificazione energetica.

Un risultato centrale del progetto CoolLIFE è stata la valutazione quantitativa della domanda di raffrescamento e del potenziale di mitigazione associato a tecnologie e misure nell’UE. L’applicazione di un quadro modellistico armonizzato agli edifici residenziali e non residenziali, nelle condizioni attuali e in scenari futuri fino al 2050, mostra che soluzioni integrate passive e attive possono ridurre la domanda di raffrescamento fino al 55% entro il 2030 e fino a quasi l’80% entro il 2050, rispetto agli scenari di riferimento. Le analisi settoriali evidenziano un potenziale di riduzione particolarmente elevato negli edifici non residenziali, caratterizzati da una domanda di base più alta.

Le modellizzazioni macroeconomiche indicano che una diffusione su larga scala di soluzioni efficienti può generare benefici economici rilevanti, con un contributo al PIL dell’UE fino a 6 miliardi di euro annui entro il 2050 e la creazione di un numero significativo di posti di lavoro equivalenti a tempo pieno. Sono inoltre stimati importanti co-benefici sanitari, tra cui la riduzione delle morti premature e delle giornate lavorative perse. Il progetto ha posto particolare attenzione all’integrazione del comportamento degli occupanti degli edifici, dello stile di vita e del comfort estivo nelle valutazioni e nella pianificazione.

Attraverso revisioni sistematiche, analisi politiche e modellizzazioni dinamiche applicate a diverse località e tipologie edilizie, CoolLIFE ha dimostrato come le pratiche degli utenti, quali schermatura solare, ventilazione e uso delle apparecchiature, possano determinare variazioni significative della domanda di raffrescamento. I risultati evidenziano che le scelte comportamentali possono amplificare o compensare i benefici dell’efficienza tecnologica e che l’adattamento comportamentale rappresenta una leva a basso costo, scalabile e complementare agli interventi tecnici.

Parallelamente, CoolLIFE ha sviluppato analisi politiche e finanziarie volte a superare le barriere strutturali alla diffusione di soluzioni sostenibili per il raffrescamento. La valutazione sistematica delle legislazioni e delle strategie nazionali dei 27 Stati dell’UE ha prodotto dataset comparabili, evidenziando come il raffrescamento sia spesso sottovalutato o trattato in modo non coerente all’interno delle politiche su riscaldamento e raffrescamento. La mappatura di oltre 550 strumenti di finanziamento pubblici e privati mostra una forte frammentazione dei quadri di supporto e una prevalenza di misure orientate all’efficienza energetica generale, piuttosto che al raffrescamento in maniera specifica, rafforzando la necessità di quadri politici più coerenti, mirati e orientati alla riduzione della domanda e alle soluzioni passive.

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