Guida ai regolamenti regionali per gli impianti a biomasse

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biomasseL’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL), che rappresenta le imprese operanti lungo la filiera legno-energia, ha pubblicato la nuova “Guida ai regolamenti regionali per l’esercizio e l’installazione di impianti termici a biomasse”. La Guida è stata realizzata anche con la collaborazione del MASE e delle Regioni con lo scopo di facilitare la comprensione e quindi la corretta attuazione delle norme locali in merito alle emissioni inquinanti in atmosfera.

La combustione domestica della legna da ardere (biomasse) in apparecchi tecnologicamente obsoleti e condotti in modo scorretto – lamenta l’AIEL nell’introduzione della Guida – è ancora oggi una delle principali sorgenti del PM10 misurato nell’atmosfera in inverno. Su questo tema purtroppo c’è ancora scarsa consapevolezza, non solo per gli effetti negativi sulla salute collettiva ma anche per quanto riguarda le potenziali conseguenze economiche per l’Italia. Nel caso di reiterata inosservanza dei valori limite, infatti, può essere avviato un contenzioso con conseguente condanna pecuniaria. Secondo le prime stime del MASE, si tratta di circa un miliardo di euro e cento mila euro al giorno, fino a quando non saranno rispettati i valori limite giornalieri di superamento prescritti per il PM10 e l’NO2 .

A questa criticità – rileva l’AIEL – si aggiunge il fatto che localmente, soprattutto nelle valli di montagna, le agenzie regionali rilevano ancora superamenti significativi del valore obiettivo (1 ng/m) del Benzo(a)pirene, composto cancerogeno. Inoltre, è in corso una fase di revisione della direttiva 2008/50/ UE che con ogni probabilità abbasserà gli attuali valori limite dei superamenti.

Negli ultimi dieci anni – sostiene l’AIEL – grazie alle azioni introdotte dal Ministero e dalle Regioni e all’impegno degli operatori dei vari settori economici coinvolti, la qualità dell’aria è migliorata molto e, con riferimento alle biomasse, sono stati fatti importanti passi in avanti sul fronte del miglioramento delle tecnologie domestiche di combustione del legno, della qualità dei biocombustibili, delle installazioni, manutenzioni e conduzione degli impianti termici.

In Italia – conclude però l’AIEL – è ancora attivo un imponente parco generatori tradizionali e vetusti che ostacola la necessaria accelerazione del processo di miglioramento della qualità dell’aria. I Regolamenti regionali hanno introdotto misure strutturali ed emergenziali che disciplinano l’esercizio e l’installazione degli impianti a biomasse. Il rispetto di questi regolamenti è fondamentale per velocizzare la riqualificazione energetico-ambientale del parco generatori vecchio e inquinante.

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