I costi delle energie rinnovabili rimangono bassi, rendendole la fonte di elettricità più economica nella maggior parte dei mercati e rafforzando ulteriormente il loro vantaggio rispetto ai combustibili fossili.
È quanto sostiene il rapporto “Costi della produzione di energia rinnovabile nel 2025”, pubblicato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena). Il vantaggio in termini di costi delle energie rinnovabili rispetto ai combustibili fossili -si legge nel rapporto di Irena- ha continuato ad ampliarsi.
Nel 2025, il costo del fotovoltaico è rimasto al livello del 2024, attestandosi a 44 dollari per megawattora, mentre l’energia eolica ha continuato a migliorare, con un calo del 4% per l’eolico onshore, che ha raggiunto i 33 dollari/MWh, e del 3% per l’eolico offshore,
che si è attestato a 78 dollari/MWh.
Al contrario, per quanto riguarda la nuova generazione di energia a gas, la carenza di turbine ha praticamente raddoppiato il costo di capitale di un nuovo impianto a ciclo combinato negli Stati Uniti, mentre i costi sono saliti a circa 100 dollari/MWh nei mercati con prezzi del gas più elevati, come Italia, Germania e Giappone.
Complessivamente, le energie rinnovabili installate hanno contribuito a evitare costi stimati per i combustibili fossili pari a 480 miliardi di dollari nel 2025.
