L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha presentato la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000.
La nuova mappatura evidenzia che nel nostro Paese sono presenti 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili. Oltre a 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e più di 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro.
La nuova mappatura – rivela l’Ispra – include anche la ricognizione capillare dei fontanili della Pianura padano-veneta, ovvero le sorgenti collocate tra l’alta e la bassa pianura, a conferma di come il sottosuolo italiano sia ricchissimo di acqua quasi ovunque, con una disponibilità diffusa e un patrimonio immenso di risorse idriche sotterranee.
A corredo della Carta anche una banca dati online, accessibile a tutti e in costante aggiornamento. In programma anche la realizzazione della Banca Dati Nazionale delle Sorgenti e una Carta di maggiore propensione alla ricarica delle falde, pensata per individuare i serbatoi sotterranei naturali esistenti per stoccare acqua nei periodi di maggiore abbondanza, limitando così la necessità di costruire invasi artificiali in superficie.
