Le prospettive dell’energia solare

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ProspeUno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di biometeorologia e dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr analizza le prospettive aperte dallo sviluppo dell’energia solare.

Secondo lo studio, i vantaggi e i costi della tecnologia sono chiari: l’elettricità fotovoltaica è venduta a prezzi inferiori a quella da fonti convenzionali, anche senza incentivazioni e non soltanto nei Paesi più soleggiati, ma persino in Francia che è il Paese con la maggiore penetrazione del nucleare a livello globale. La disponibilità crescente di elettricità ottenuta dalla luce solare durante le ore di punta ha fatto crollare il prezzo del kWh nei Paesi più solarizzati come Germania (dai 51 euro/MWh del 2006 a 33 euro/MWh del 2014) e Italia (dai 75 euro/MWh del 2006 ai 52 euro/MWh del 2014), in cui la componente dovuta alla generazione fotovoltaica ha pesato molto più della crisi della domanda.

Il fotovoltaico – continua lo studio – vale 200 gigawatt di elettricità, pari al fabbisogno annuo dell’Italia e al 10% della generazione globale, restituisce da 10 a 50 volte l’energia impiegata nella costruzione degli impianti, che con una superficie inferiore allo 0.6% coprirebbero il fabbisogno Ue.

Ed è stata l’Italia, attraverso l’impianto installato nel 1984 nell’isola di Vulcano – sottolinea infine lo studio – a mostrare al mondo come la tecnologia fotovoltaica per generazione elettrica fosse affidabile e robusta, con un modesto 6% di perdita di produzione registrato in oltre 30 anni di funzionamento.

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