Pompe di calore, la tecnologia al centro del nuovo PNIEC

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pompe di calore PNIEC
Credits: Amicidellaterra.it

Si è svolto il 29 maggio scorso un incontro presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica organizzato da Amici della Terra e Assoclima, che ha affrontato i temi principali legati al ruolo della tecnologia delle pompe di calore nell’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

Hanno partecipato rappresentanti istituzionali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Riportiamo le dichiarazioni più significative, partendo da quella di Monica Tommasi, presidente degli Amici della Terra, sulla duplice sfida che il PNIEC 2030 presenta per la filiera, per verificare i motivi che non hanno consentito alle pompe di calore di conseguire gli obiettivi del PNIEC 2019, da una parte, dall’altra quella di porre basi solide per definire il contributo che questa tecnologia potrà dare ai nuovi obiettivi 2030 previsti dalla UE.

“Per porre su basi solide la crescita del ruolo delle pompe di calore nel sistema energetico italiano, nel nuovo PNIEC saranno necessari interventi pubblici coerenti nella strategia di riqualificazione del parco edilizio italiano, nelle politiche industriali, nello sviluppo dell’infrastruttura delle reti elettriche. Nella giusta direzione il riordino previsto delle detrazioni fiscali, che dovrebbe avere un orizzonte minimo di stabilità normativa fino al 2030. Necessario che il PNIEC indichi fin da ora una strategia operativa di intervento specifica per gli interventi di riqualificazione energetica nelle diverse tipologie di abitazioni esistenti e che il MASE abbia un ruolo di guida attivo nella continua verifica dello stato di attuazione di queste politiche in coordinamento con gli altri attori pubblici coinvolti”.

Mentre, per Assoclima, sono intervenuti nelle tre sessioni tematiche dell’incontro il Segretario generale Federico Musazzi, il capogruppo pompe di calore Marco Dall’Ombra, oltre ai vicepresidenti Stefano Bellò e Antonio Bongiorno:

“Le sessioni del workshop rispecchiano i tre grandi temi riguardanti le pompe di calore elettriche sui quali Assoclima sta lavorando. In primis la questione degli incentivi fiscali, fondamentali per renderle una tecnologia accessibile a tutti e sostenibile anche da un punto di vista economico. In secondo luogo la politica industriale legata al rafforzamento della capacità produttiva e della filiera delle pompe di calore in Italia. Infine, la centralità degli edifici e in particolar modo degli impianti a pompa di calore nella transizione energetica in corso.”

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