Pubblicata una norma sulle facciate ventilate

Condividi
Immagine di freepik

È stata recentemente pubblicata la norma UNI 11018 parte 1 che tratta le caratteristiche prestazionali e il vocabolario dedicato alle facciate ventilate.

La nuova norma UNI 11018 parte 1 – spiega l’Unispecifica le principali caratteristiche prestazionali in relazione alla sicurezza in uso, al comportamento agli agenti atmosferici e all’isolamento termico e acustico delle facciate ventilate utilizzate come involucro edilizio e alla sostenibilità ambientale. Fornisce, inoltre, una terminologia di base e una descrizione delle facciate ventilate e dei loro componenti e i criteri di computazione metrica.

La norma è applicabile a facciate ventilate inserite in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti e anche ancorate a strati portanti interni. Può essere anche di riferimento per applicazioni su superfici curve e/o inclinate, se compatibili con la tipologia di rivestimento previsto. Le indicazioni della norma sono di riferimento per la stesura del progetto delle facciate ventilate.

La facciata ventilata – ricorda l’Uni – è una tipologia di parete fissata allo strato portante e caratterizzata dalla presenza di un’intercapedine di ventilazione e generalmente da elevate prestazioni termo-energetiche, che si basa sul principio della realizzazione di una discontinuità fra il paramento più esterno e la parete interna per dare luogo, nell’intercapedine, ad un flusso d’aria generalmente ascendente, azionato naturalmente dal gradiente termico tra la temperatura in intercapedine e quella dell’aria in ingresso.

Tale fenomeno, che prende il nome di “effetto camino”, è caratterizzato da una portata che è regolata in funzione delle condizioni ambientali esterne rispetto ad obiettivi che, nella stagione calda, sono di riduzione del carico termico entrante mentre, nella stagione fredda, riguardano il controllo delle perdite energetiche, dei flussi e dei tassi di vapore d’acqua. Lo strato di rivestimento esterno, in combinazione con la ventilazione dell’intercapedine, può proteggere gli strati più interni dall’azione degli agenti atmosferici.

La composizione tipo della facciata ventilata può essere così schematizzata:

  • isolamento (o strato di isolamento);
  • intercapedine di ventilazione (camino d’aria);
  • sottostruttura comprensiva di sistemi di ancoraggio e fissaggio;
  • rivestimento (o strato di rivestimento) di facciata.

La UNI 11018 parte 1 non si applica a:

  • facciate in muratura lapidea o in mattoni, anche se progettate con intercapedini d’aria e poste in opera con sistemi parzialmente meccanici;
  • facciate in cui il rivestimento è fissato direttamente allo strato portante oppure allo strato di isolamento per semplice adesione o con sistemi misti adesivi e meccanici (ad esempio, rivestimento ceramico fissato direttamente allo strato portante con malta e zanche);
  • facciate che utilizzano il rivestimento come cassaforma a perdere per calcestruzzo gettato in opera o per pannelli prefabbricati;
  • facciate senza ventilazione.

Ti potrebbero interessare

FaceBoarding

“FaceBoarding” di Milano Linate: per il Garante non è conforme al GDPR

Il Garante privacy ha dichiarato illecito il trattamento dei dati biometrici dei passeggeri dell’aeroporto di Milano Linate effettuato attraverso il sistema di riconoscimento facciale “FaceBoarding”, rispetto al quale l’Autorità era già intervenuta con un provvedimento di limitazione provvisoria nel mese di settembre 2025.

rse

Neuroscienze e Intelligenza Artificiale: nuove prospettive per il settore energetico

Si è tenuto a Roma, lo scorso aprile, un dialogo promosso da RSE con il Prof. Tomaso Poggio del MIT di Boston, relativamente all’impatto dell’intelligenza artificiale sui consumi energetici, e alle opportunità, in termini di ottimizzazione dei sistemi energetici, rispetto a efficienza, affidabilità e sicurezza.

Teleriscaldamento, ENEA sviluppa un modello IA per reti più smart

Creare reti di teleriscaldamento smart, capaci di integrare un numero crescente di fonti rinnovabili, grazie all’intelligenza artificiale. È l’obiettivo dei ricercatori del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA, che hanno sviluppato un modello basato su reti neurali artificiali, in grado di prevedere con sei ore di anticipo quanta energia termica potrà immettere nella rete un prosumer (utente produttore-consumatore). I risultati, pubblicati sulla rivista Energies, aprono la strada allo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento sempre più smart e con una logica di funzionamento simile alle moderne smart grid elettriche.

FER 2, al via le procedure competitive per impianti a biogas e biomasse, geotermici e fotovoltaici floating

FER 2,in apertura le procedure competitive per gli impianti a biogas e biomasse, quelli geotermici e fotovoltaici floating su acque interne. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 8 giugno e fino al 7 agosto 2026.