Quando gli spazi interni sono una risorsa da ottimizzare, la soluzione tecnica può essere portata all’esterno. HydraHeat è la pompa di calore per acqua calda sanitaria progettata proprio per l’installazione outdoor, che libera superficie interna e amplia le possibilità di progettazione dell’impianto.
Parliamo della nuova pompa di calore sanitaria Rinnai, alimentata con R290, refrigerante naturale ad alto rendimento e a basso impatto ambientale, con una carica di soli 144 g. HydraHeat presenta un design modulare che consente l’assemblaggio in loco agevolando l’installazione e porta all’esterno la rinnovabile per il sanitario, tradizionalmente associata al posizionamento all’interno.
Ma è l’integrazione con un secondo elemento a rendere il sistema ancora più versatile. HydraHeat si abbina infatti a un Infinity serie Enjin istantaneo a gas a condensazione da 24L/min, preassemblato sull’accumulo da 300 litri.
È proprio questo componente, piccolo rispetto all’insieme, ad espandere le prestazioni del sistema: Infinity interviene come booster, quando serve una maggiore potenza per rispondere rapidamente ai picchi di richiesta e come backup, garantendo continuità a temperatura controllata anche quando i consumi diventano elevati, discontinui o difficili da prevedere.
Le due tecnologie lavorano così su uno stesso sistema, mettendo a fattor comune efficienza, capacità di risposta e controllo della temperatura. HydraHeat copre il fabbisogno attraverso la pompa di calore, Infinity entra in gioco quando le condizioni richiedono qualcosa in più.

Il risultato è Hybrid HydraHeat: il sistema ACS outdoor che integra pompa di calore e scaldacqua istantaneo a condensazione per assicurare acqua calda disponibile e a temperatura costante, adattandosi a profili di consumo discontinui e variabili, caratteristici delle strutture ricettive, sportive e sanitarie, dove la domanda di ACS può concentrarsi in specifiche fasce orarie.
Uno scaldabagno piccolo abbastanza da stare in uno zaino riesce a cambiare il comportamento dell’intero sistema, valorizzando le prestazioni della pompa di calore e migliorandone la capacità di risposta sul campo. Perché l’innovazione non si misura soltanto nelle caratteristiche di un singolo componente, ma nei risultati che l’integrazione di più tecnologie riesce a ottenere nelle condizioni reali di utilizzo.
