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L’attrazione per questa espressione del mercato è cresciuta. È quanto emerge da un rapporto che analizza non soltanto il nostro Paese, ma tutta Europa. Se nel 2019 il 39% delle società di investimento dichiarava di non attuare politiche ambientali e sociali, nel 2021 la percentuale è scesa al 28%. È quanto emerge dal monitoraggio curato dalla «Fondazione Finanza etica». Ma attenzione al “green washing”
Una soluzione che vede convergere in un protocollo di intesa A2A Energy Solutions e l’associazione Cortexa. Sintesi dell’accordo: «l’energia più pulita è quella che non viene consumata». Per questo motivo occorre agire alla radice intervenendo innanzi tutto sugli edifici, evitando dispersioni grazie a un adeguato isolamento
Ormai è una tendenza affermata: le vendite dei mezzi cosiddetti “eco friendly” sono in crescita. Il dato emerge evidente dal focus di Anfia riferito al 2020 e confermato dalle indicazioni riferite al primo semestre 2021. Ma l’anello debole di questa catena è di tipo infrastrutturale, come spiega Gianmarco Giorda, direttore dell’associazione che rappresenta la filiera dell’industria automobilistica. Sia per l’elettrico sia per il gas i punti di ricarica e rifornimento sono ancora insufficienti ai nuovi fabbisogni
Oltre un secolo di storia e rapporti con circa cento Paesi in tutto il mondo. I clienti? Società impegnate del settore delle utility, dell’industria, dei trasporti e delle infrastrutture. Una vocazione alla sostenibilità già espressa nel 1996, anno in cui l’azienda ha adottato un Sga, un sistema di gestione ambientale
La posizione di Dario Di Santo, direttore della Fire – la federazione italiana per l’uso razionale dell’energia – è realistica: la strada per raggiungere gli obiettivi di una concreta transizione ecologica è complessa, inutile nascondercelo. Ma è un percorso da tentare fino in fondo. E occorre muovere tutti i leveraggi possibili, partendo da un cambiamento di mentalità produttiva
Tutti gli obblighi da segnare in materia di transizione ecologica, efficientamento energetico, economia circolare e sostenibilità
I principali provvedimenti in materia di transizione ecologica, efficientamento energetico, economia circolare e sostenibilità
Serve un provvedimento nazionale che fornisca una direzione chiara e univoca. Nel frattempo, i legislatori regionali stanno continuando a emanare provvedimenti spesso disomogenei tra loro
Una procedura utile anche per i privati che in questo modo possono contribuire alla transizione ecologica, risparmiando. Ma quali sono le reali opportunità? A farci da guida è E.ON che offre servizi fin dalle prime fasi del progetto
Idrogeno: cosa c’è ancora da fare. Abbondanza in natura, leggerezza e alta densità energetica da un lato; necessità di produzione e criticità infrastrutturali dall’altro. Questo, in sintesi, il profilo dell’idrogeno, che, pur essendo stato escluso per la quota parte prodotta da fonti fossili dal recovery fund, presenta comunque potenzialità legate a nuovi mercati e finalità…
Mobilità e turismo, naturalmente se sostenibili. Un binomio imprescindibile e un obiettivo del Pnrr per i prossimi cinque anni. Un traguardo possibile? Sì, e gli esempi esteri in questa direzione non mancano. Ora anche le risorse destinate al nostro Paese
Solido, inalterabile e traslucido. È il legno potenziato, un nuovo materiale nato dagli studi del biologo e architetto francese Timothée Boitouzet, fondatore e Ceo della start-up Woodoo, inaugurata nel 2017 a Parigi. Dove impiegarlo? Dall’interior design al building, se verrà rilasciata la certificazione Ctsb, del Centre scientifique e technique du batimant