Il Garante mette in guardia dalle app che trattano dati sanitari

Condividi
app dati sanitari

Il Garante Privacy apre un’istruttoria su un’app realizzata dall’associazione Covid Healer per offrire consulenza e assistenza sanitaria, trattando i dati di “utenti pazienti” e di “professionisti sanitari”.

L’Autorità ricorda che la normativa italiana ed europea prevede un divieto generale di trattare i dati di “categorie particolari di dati”, tra cui rientrano quelli sulla salute, ad eccezione di alcuni casi esplicitamente indicati – ad esempio per motivi di interesse pubblico o per finalità di medicina preventiva, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria – e solo in seguito all’adozione di particolari garanzie.

Per tale motivo, alla luce dei primi elementi raccolti sul caso specifico, il Garante ha deciso di verificare se sono state rispettate tutte prescrizioni e tutele previste per i trattamenti connessi all’utilizzo di app mediche.

Al fine di valutare la liceità dei trattamenti dei dati personali posti in essere tramite l’app, sarà approfondita la base giuridica di tale attività e le finalità perseguite dall’Associazione, il rispetto dei principi di base in materia di protezione dei dati personali.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

fusione nucleare

Nucleare: fusione, pronto il primo generatore di onde elettromagnetiche per il DTT

Passi in avanti per la ricerca sul nucleare: superati i primi test per il primo dei 16 generatori che andranno a comporre il Divertor Tokamak Test (DTT), in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione.