Medici aggrediti, AIPSA: “Vigilanza privata negli ospedali…”

Condividi
Alessandro Manfredini, presidente di AIPSA

«Se vogliamo rendere i nostri ospedali più sicuri, senza per questo lasciare scoperte altre aree delle nostre città, abbiamo bisogno di ripensare i nostri servizi di vigilanza. Perché una cosa è certa: la coperta è corta, il personale delle Forze di Polizia è largamente insufficiente e togliere un agente dalla strada per trasferirlo in corsia o in pronto soccorso, rischia di spostare il problema e non di risolverlo. In quest’ottica una mano importante può arrivare dagli Istituti di Vigilanza privata dove operano professionisti già formati, le cui competenze possono essere ulteriormente consolidate e il loro raggio d’azione ampliato. Si tratterebbe di una cooperazione reale e concreta tra pubblico e privato per implementare la sicurezza di tutti».

Così Alessandro Manfredini, presidente di AIPSA, l’Associazione nazionale dei Security manager, in merito alle recenti aggressioni subite dal personale medico e infermieristico in molti ospedali italiani.

«Il caso degli ospedali insicuri è però solo la punta di un iceberg – aggiunge Manfredini -. Ciò che serve è un riordino complessivo delle forze di sicurezza sul territorio, con l’obiettivo ultimo di restituire ciascun reparto alle proprie competenze e responsabilità. Penso ad esempio all’Esercito, che qualcuno vorrebbe coinvolgere nella difesa di medici e infermieri. Si tratterebbe di un errore: i militari hanno il compito di proteggere lo Stato e i suoi confini da una minaccia esterna, da un nemico, non garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Ecco perché dovrebbero essere sollevati anche dal progetto Strade Sicure, anche in questo caso a beneficio della vigilanza privata».

«Rafforzare la cooperazione pubblico privata sulla sicurezza – conclude il presidente – ci consentirà di liberare energie e risorse, migliorare i servizi e avviare un processo di formazione di un crescente numero di persone, attraverso un percorso virtuoso che dovrà tendere a raggiungere una effettiva sicurezza partecipata».

Tag:

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

sistemi di misura smart metering

Smart metering ed E-mobility, pubblicata una nuova direttiva di modifica

È stata pubblicata nella GUUE L del 20 marzo 2026 la Direttiva (UE) 2026/706 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2026, che modifica la direttiva 2014/32/UE per quanto riguarda i sistemi di misura per le apparecchiature di alimentazione dei veicoli elettrici e peri distributori di gas compresso e i contatori dell’energia elettrica, del gas e dell’energia termica.

rapporto clusit cyber attacchi

Rapporto Clusit, in Italia + 49% di cyber attacchi nel 2025 rispetto al 2024

In Italia si sono verificati il 9,6% degli incidenti a livello mondiale; il 28% degli incidenti nel nostro Paese ha colpito il settore governativo /militare /forze dell’ordine, in crescita in valore assoluto del 290% rispetto al 2024; bersagliati anche il Manifatturiero e Trasporti e Logistica. Calano gli attacchi alla Sanità, con +145% di attacchi con matrice attivista rispetto al 2024.

Nuovo Vicepresidente per FME: “L’Italia elettrica non può aspettare”

Il Vicepresidente di FME, Paolo Ferrari, torna a sottolineare l’importanza e la necessità di un censimento nazionale degli impianti elettrici per garantire sicurezza, efficienza e tenuta del sistema elettrico del Paese.