Natale in rosso per i retailer

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Il periodo natalizio – a partire da metà novembre fino a fine dicembre – rappresenta un momento cruciale per i retailer.

Il Centre of Retail Research, che ha recentemente pubblicato i dati 2009 del Barometro mondiale dei furti nel retail – la più ampia e dettagliata ricerca sui furti commessi all’interno dei punti vendita, patrocinata da Checkpoint Systems – spiega come i retailer inizino a subire furti legati ad articoli natalizi già a partire dai primi di ottobre, ma che il reale incremento dei taccheggi si riscontri a partire dalla metà di novembre, per raggiungere il suo culmine tra la seconda e la terza settimana di dicembre.
Dagli studi del Centre for Retail Research si evince, inoltre, che i maggiori tentativi di furto vengono effettuati intorno alle 14.15 del sabato pomeriggio.
A partire dalla quarta settimana di dicembre, questi tentativi, invece, tendono a diminuire. Il dato si spiega perché gran parte dei prodotti rubati a Natale vengono rivenduti sul mercato nero e, quindi, devono essere già ampiamente disponibili nel periodo pre-natalizio.

Chi compie i furti?
È interessante scoprire quali sono le categorie di persone che tendono maggiormente a compiere furti nel periodo natalizio: secondo il Centre of Retail Research la più alta concentrazione dei taccheggiatori delle feste si condensa nella fascia dei giovani tra i 16 e i 25 anni, e si stima che l’autore del reato abbia un’età media di 25 anni e mezzo, più giovane rispetto al ladro che agisce durante il resto dell’anno.
Ciò non significa che a Natale siano solo i più giovani a compiere i furti: dall’indagine si evince che si trovano taccheggiatori anche tra i trentenni e i quarantenni e che il 2% dei fermati ha raggiunto o superato i sessant’anni.
Per quanto concerne i prodotti maggiormente soggetti ai tentativi di furto, secondo i dati emersi dal Barometro mondiale sono i capi di abbigliamento e gli accessori moda, insieme alla lingerie, gli articoli che vanno più di tutti “a ruba”- nel senso letterale del termine.
La percentuale di taccheggio di questi prodotti, infatti, è pari all’1,85% rispetto al fatturato del retail.
A seguire, i prodotti alimentari: panettoni, spumanti, carni, prodotti ittici e cibi esotici raggiungono, nel Barometro mondiale 2009, una percentuale pari all’1,8%.
Nella classifica degli articoli più “gettonati” si trovano, poi, profumi, creme dopo-barba e in generale tutti i prodotti per la cura del corpo, soprattutto quelli offerti in confezioni regalo (1,58%), DVD, bluray e giochi per consolle (1,46%), orologi di marca (0,96%), vini pregiati e alcolici di alta gamma (0,82%) e, infine, attrezzature e abbigliamento sportivo (0,66%).

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