Prevenire gli incidenti stradali grazie ad un sistema anticollisione basato sulla luce

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CNR INO, LENS e UNIFI hanno brevettato un sistema anticollisione basato sulla luce che consente a veicoli e semafori di comunicare in tempi rapidissimi e prevenire incidenti stradali. L’innovativa tecnologia di comunicazione VLC (Visible Light Communication) consente a veicoli e segnaletica stradale di comunicare in meno di un millisecondo ed evitare collisioni.

Un millisecondo: sembra un’unità di misura incredibilmente veloce perché noi esseri umani possiamo percepirla. In effetti non la percepiamo. Per misurare fenomeni che accadono in tempi ancora più rapidi di un millisecondo, esistono delle tecnologie avanzate. I ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr di Firenze e dell’Università di Firenze hanno brevettato un dispositivo basato sull’innovativa tecnologia di comunicazione VLC (Visible Light Communication) per consentire a veicoli e segnaletica stradale di comunicare in meno di un millisecondo ed evitare collisioni.

La tecnologia VLC: comunicare in meno di un millisecondo

La tecnologia VLC si basa sull’idea di modulare l’intensità della luce LED per trasmettere informazioni digitali: utilizzando questo sistema e una luce non percepibile all’occhio umano, il dispositivo brevettato consente a semafori e veicoli di scambiarsi informazioni wireless in meno di un millisecondo ed evitare impatti e manovre pericolose. Ogni anno, infatti, nel mondo muoiono circa 1.3 milioni di persone in incidenti stradali, 3287 persone al giorno. Sviluppare dispositivi capaci di prevenire le collisioni consentirebbe di rendere più sicure le strade e più confortevole la vita degli automobilisti.

Il dispositivo, attualmente applicabile al settore automotive, all’illuminazione pubblica e alla segnaletica stradale, potrà in futuro essere applicato a molti settori industriali e pubblici, quali la difesa, sanità).

Jacopo Catani, responsabile del laboratorio “Comunicazioni Ottiche Wireless (OWC) e a Luce Visibile (VLC)” del Cnr-Ino, che è anche exploitation manager del brevetto, spiega che l’invenzione è nata attraverso una collaborazione dell’Istituto con il Laboratorio LENS e il Dipartimento DINFO-Unifi, attraverso il laboratorio congiunto VisiCoRe per la ricerca sulla comunicazione VLC. Le sinergia tra le competenze dei vari ricercatori partecipanti alla ricerca ha dato luogo a questo interessante e potenzialmente rivoluzionario sistema di scambio dati a bassissima latenza in prossimità di incroci.

La tecnologia è stata presentata in una demo operativa, integrando la tecnologia in questione con la tecnologia 5G, presso il PIN di Prato alla presenza del MISE, e ha riscontrato notevole successo. Esistono collaborazioni con aziende che sono interessate allo sfruttamento dell’IP legata a tale domanda di brevetto, e recentemente è stata depositata domanda di brevetto per una versione della tecnologia VLC per applicazioni in ambienti museali e/o commerciali, in modo da fornire servizi innovativi dedicati agli utenti, consentendone al contempo anche il loro posizionamento anche in ambienti indoor dove la tecnologia GPS non funziona.

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