Professionisti della Security – Nuovi scenari di rischio e alta formazione

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Questi i temi al centro della tavola rotonda svoltasi a fine gennaio 2020 all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione dell’inaugurazione della 16ª edizione del corso di alta formazione manageriale “Security & Safety Management”

Questi i temi al centro della tavola rotonda svoltasi a fine gennaio 2020 all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione dell’inaugurazione della 16ª edizione del corso di alta formazione manageriale “Security & Safety Management”

«Oggi le emergenze sono spesso trattate in relazione all’importanza mediatica: il clima, l’immigrazione, la violenza in corsia, i terremoti, il terrorismo. Dobbiamo riuscire a impostare una modalità di intervento coerente e organica, un approccio che consenta di conoscere i rischi per prevenirli e poi fronteggiarli».

Così Paola Guerra, fondatrice e direttrice del Centro Studi e della Scuola Internazionale Etica & Sicurezza, ha aperto i lavori della tavola rotonda “Attuali scenari, rischi e strategie di security”, organizzata dal Centro Studi della Scuola Internazionale Etica & Sicurezza e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Prevenzione innanzi tutto, dunque, ma non soltanto come risposta alle emergenze: è infatti attorno a questo tema che esperti e operatori del settore Sicurezza pubblica e privata si sono confrontati a Milano, alla fine dello scorso mese di gennaio, per analizzare gli “early signals”, ossia quelli che nel mondo anglosassone sono i “segnali deboli” dell’attuale situazione politica, economica e ambientale.

Preponderante è emersa la necessità di inserire nuove e moderne attività di formazione che consentano di intercettare i rischi e redigere piani di gestione dell’emergenza in modo efficace.

Gli ingredienti del crisis management

Intelligenza artificiale, simulazioni e profonda conoscenza del fattore umano sono i principali ingredienti del crisis management a tutti i livelli della società. «Il mondo bancario e finanziario si è accorto che la valutazione del rischio è un’azione imprescindibile e, soprattutto, l’analisi del rischio deve portare a dati misurabili e quantificabili”, ha infatti sottolineato Massimo Giardina, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Sono intervenuti, tra i relatori, Samuele Caruso presidente Asis Chapter Italy, Andrea Chittaro presidente Aipsa, Gabriele Faggioli presidente Clusit, Maria Cristina Urbano presidente Assiv, il generale div. Vito Paparella – già capo ufficio legislazione Comando generale Arma dei Carabinieri, già comandante Legione Molise, già vicecomandante interregionale Carabinieri Vittorio Veneto. Hanno partecipato inoltre importanti security manager di grandi gruppi e aziende come Trenord, Atm, Bonatti, Unicredit, Sky, Saipem, Esselunga.

Il corso di alta formazione manageriale

La tavola rotonda è stata organizzata per celebrare l’apertura della 16a edizione del corso di alta formazione manageriale “Security & Safety Management” che l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola Internazionale Etica & Sicurezza, Milano – L’Aquila organizzano ogni anno. Il corso, indirizzato prevalentemente ai professionisti della security aziendale, della sicurezza pubblica, della sicurezza privata e della safety aziendale, vanta il patrocinio di nomi importanti e associazioni di categoria di livello internazionale nel settore Sicurezza e non solo, tra cui Aipsa, Asis International Chapter Italy, Assiv e Clusit. Il corso prevede 200 ore di lezione tra aula, esercitazioni, visite didattiche, simulazioni e role play, comprensive di 16 ore di sessioni di esami finali e un campus residenziale a L’Aquila.

La finalità è formare e aggiornare dirigenti e professionisti di aziende pubbliche e private, preparandoli all’analisi degli scenari nazionali e internazionali, insegnando loro a leggere il contesto esterno e interno dell’organizzazione in cui lavorano, a individuare e valutare i rischi, a elaborare e redigere strategie policy e procedure di gestione del rischio, a costruire un piano di sicurezza integrata valutando i ritorni economici e finanziari, a riconoscere i segnali deboli e a gestire le situazioni di crisi e emergenza.

La figura professionale promossa è quella del professionista della Security secondo la norma Uni 10459:2017 e prevista anche dal Dm 269/2010 e ss., dalla Norma Uni 10891, oltre che dalle nuove Disposizioni del Settore Vigilanza privata ex Dm 115/2014 e Discipline del capo della Polizia del 24 febbraio 2015.

Il corso è riconosciuto dall’organismo per la certificazione Cersa (n. 102 Sec) come idoneo per la certificazione del “Professionista della Security” destinata a persone in possesso dei requisiti stabiliti dalla norma Uni 10459:2017.

Direttore scientifico è Marco Ercole Oriani, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari e direttore del dipartimento Segesta Università Cattolica del Sacro Cuore, mentre il coordinamento didattico e scientifico è affidato a Massimo Giardina, docente di Finanza aziendale ed economia degli intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e ovviamente alla professoressa Paola Guerra, fondatore, direttore e docente della Scuola internazionale Etica e Sicurezza Milano – L’Aquila.

 

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