Riconoscimento facciale abbinato alla gestione del video

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Il fornitore di servizi e software RealNetworks ha reso disponibile l’integrazione tra SAFR for Security, ovvero la piattaforma di riconoscimento facciale per il video in diretta, e i sistemi Vms, Video Management Systems

L’annuncio risale all’inizio di aprile: il fornitore di servizi e software RealNetworks ha reso disponibile l’integrazione tra SAFR for Security, ovvero la piattaforma di riconoscimento facciale per il video in diretta, e i sistemi Vms, Video Management Systems, di aziende riconosciute e adottate a livello mondiale, a vantaggio degli operatori della sicurezza. SAFR è disponibile anche in versione stand alone, ma in abbinamento al Vms la capacità di controllo di situazioni complesse in tempo reale diventa molto più agevole perché il software si integra con le interfacce che gli operatori sono abituati a usare, e le immagini vengono arricchite da una grande quantità di metadati per le ricerche successive.

Ospedali, stadi sportivi, campus aziendali, aeroporti, musei sono tutti contesti che di solito sfruttano un numero elevato di telecamere di sicurezza e devono tenere sotto controllo numerosi aspetti, dalla verifica dell’identità di alcune persone, per esempio Vip, sospetti o dipendenti dell’azienda, all’identificazione quanto più anticipata possibile di possibili minacce, e tutto deve avvenire in tempo reale. La piattaforma SAFR è in grado, monitorando un’area 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, di verificare il matching con milioni di volti in tempo reale, con un’accuratezza pari al 99,86%. Si tratta di uno degli algoritmi più rapidi (il riconoscimento del volto di una persona in movimento nel video avviene in meno di 100 ms) e con un False non match rate (Fnmr) misurato in 0,025 dal National Institute of Standards and Technology (Nist) proprio ad aprile di quest’anno.

Nella versione integrata con Vms è possibile avvalersi di sovraimpressioni dedicate proprio all’identificazione di persone specifiche, oppure non presenti nell’archivio di quelle autorizzate, inoltre specifici eventi possono essere collegati ad allarmi in real time, per esempio in forma di notifica nel caso in cui una persona esca o entri in una determinata area, oppure ad azioni come l’apertura o chiusura di una porta, l’accensione della luce, un allarme sonoro, la notifica alla centrale di Polizia, l’ordine di schieramento per le guardie in servizio.

I metadati, infine, possono essere molto utili in fase di analisi forense: le ricerche si possono fare in base a un determinato arco temporale, alla location, alla categoria, al tipo di persona e anche alla persona specifica, se registrata nel database. Nelle location citate tutte le verifiche su migliaia di ore di video in diretta vengono fatte dal personale, mentre con SAFR e un Vms l’operazione può essere affidata alla combinazione tra un potente software di riconoscimento facciale abbinato a un software già utilizzato dal personale, sia proponendo su un singolo PC una serie di telecamere con IP diversi, che in scala molto più ampia facendo capo a una architettura di gestione delle telecamere che risiede nella Nuvola, oppure ibridando le due soluzioni. I dati analizzati da SAFR sono criptati AES 256 sia in transito che in deposito, e sono utilizzabili in tempo reale per ricavare tabelle informative per esempio sui volumi di traffico, la composizione demografica, il tempo di stazionamento, oppure si possono esportare per successive elaborazioni.

L’architettura distribuita della piattaforma SAFR comporta un consumo limitato della banda permettendone il funzionamento anche su una rete 3G. Tra i partner di SAFR a livello globale ci sono Axis Communications, Digifort, Genetec, Milestone, Mobotix, Net One Partners, Paliton Networks, Pwc, Seventh e Wavestore.

 

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