Protezione volumetrica con videoverifica

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Il sensore radio a infrarosso passivo Fotopirox F53 di Gesco garantisce una copertura precisa e profonda, con possibilità di videoverifica automatica e on demand

 

Il sensore radio a infrarosso passivo Gesco Fotopirox F53 è un dispositivo avanzato per la protezione vo­lumetrica che integra una foto­camera a colori da 2 MP (ottica 120 gradi) per la videoverifica. Il suo “cuore” è un piroelettrico digitale accoppiato a una len­te di Fresnel capace di gestire 18 fasci doppi distribuiti su 4 piani, garantendo una coper­tura precisa e profonda. Il di­spositivo opera su banda 868 MHz bidirezionale con codifi­ca proprietaria e supervisione oraria, monitorando anche la temperatura ambientale con una tolleranza inferiore a 1 °C tra i 10 e i 30 °C.

Due opzioni di videoverifca

Un plus è la gestione della con­nettività: i dati Wi-Fi (SSID e password) possono essere dif­ferenziati per ogni singolo sen­sore, permettendo di collegare la periferica a una rete diversa rispetto a quella della centrale. In caso di allarme con centrale Securbox in servizio, il siste­ma acquisisce 5 immagini a intervalli di un secondo e le invia tramite Wi-Fi al server Ubiway®, che genera un breve video e lo notifica all’utente.

Per ottimizzare l’autonomia, se il sensore è in una zona “ri­tardata” o “istantanea interna”, memorizza i fotogrammi ma li trasmette al server solo se l’al­larme viene confermato, scar­tandoli in caso di disarmo.

Ol­tre alla verifica automatica, la funzione on demand permette di richiedere scatti remoti con latenze massime di 60 secondi, 3 minuti o al primo passaggio. L’alimentazione con due batte­rie AA assicura fino a 4 anni di autonomia, soggetta tuttavia alla frequenza d’uso del video.

Fotopirox F53, l’installazione passo-passo

I CONSIGLI DEL TECNICO - Federico Cella, responsabile sviluppo firmware di Gesco

Per un’installazione a regola d’arte, il sensore va fissato tra 2 e 2,4 m di altezza su superfici stabili, sigillando i fori per evitare che polvere o insetti disturbino l’ottica. La sicurezza meccanica è garantita da un accelerometro che rileva urti, inclinazioni o tentativi di manomissione.

Durante il collaudo (primi 10 minuti dalla chiusura), il tecnico può verificare la qualità del segnale radio tramite lampi verdi:

  1. per sufficiente,
  2. per buono,
  3. per ottimo.

In questa fase, il Led si attiva a ogni rilevazione senza la consueta pausa di inibizione. A regime, infatti, per preservare le batterie, il rilevatore attende 30 secondi di quiete totale dopo ogni allarme prima di riarmarsi. In contesti critici, è consigliabile ridurre la portata (8-12 m) o impostare la doppia rilevazione (allarme solo con 2 impulsi entro 20 s).

Al di sotto della soglia di 2,4 V, il sensore disabilita la fotocamera per garantire la funzione intrusione e segnala lo stato critico accendendo il Led rosso anziché blu durante le rilevazioni.

Infine, la modalità Led dinamico permette di monitorare il funzionamento solo per i primi 3 allarmi dopo un’ora di inattività, oscurando poi le segnalazioni per risparmiare energia.

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