Protocollo d’intesa per la gestione delle telecamere di Brescia

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Veduta di Brescia dal Castello - Immagine Di Fredericks - Personal photo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1002424

Il prefetto della provincia di Brescia ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la gestione del sistema di videosorveglianza comunale e del sistema per la rilevazione delle targhe, che prevede anche l’installazione di un nuovo dispositivo per controllare gli accessi.

Gli apparecchi saranno collegati tramite fibra ottica alle sale operative della questura, del comando provinciale dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, con il collegamento al sistema nazionale targhe e transiti.


CONTRO VANDALISMI E ABBANDONO DEI RIFIUTI

La rete di telecamere del Comune di Carmignano (PO) conterà presto 6 nuovi apparecchi, che porteranno a 43 i dispositivi attivati totali. Il progetto è stato candidato al bando del ministero dell’Interno per il cofinanziamento. Obiettivo dell’ampliamento è coprire zone sensibili soggette a vandalismo e abbandono dei rifiuti: 2 telecamere saranno collocate nella zona industriale di Comeana, dove avviene lo smaltimento illegale di rifiuti tessili, 3 saranno posizionate nel parcheggio del centro didattico del museo archeologico di Artimino, una telecamera con 3 ottiche sarà collocata presso un incrocio.

L’investimento è di 67.000 euro, di cui 44.207,62 euro richiesti in cofinanziamento e 23.000 euro impegnati dal Comune. Anche le nuove telecamere saranno collegate alla centrale operativa della polizia municipale e delle forze dell’ordine.


PER CINQUE TELECAMERE IN PIÙ

In estate la giunta del Comune di Cattolica (RN) ha approvato un progetto che prevede 250.000 euro di investimenti per dotare il territorio di nuove telecamere. Per ottenere un finanziamento pari almeno al 70% della somma prevista, il Comune parteciperà al bando ministeriale, coprendo in autonomia il rimanente (circa 75.000 euro).

La rete cittadina conta già 73 telecamere tra lettura targhe e videosorveglianza ordinaria, cui ne verrebbero aggiunte 5, sempre collegate alle centrali operative di polizia locale e forze dell’ordine. T

ra i reati per i quali le telecamere si sono rivelate utili c’è anche l’omissione di soccorso in incidenti stradali. I nuovi dispositivi sarebbero da collocare all’ingresso della città, a Sud da Gabicce Mare, a Nord da Misano e San Giovanni in Marignano, a Ovest nella zona artigianale.


TELECAMERE VECCHIE E NUOVE

Il Comune di Montebelluna (RO) ha finanziato con 40.000 euro il potenziamento della videosorveglianza per alcune aree strategiche. In particolare, sono state riattivate e collegate a fibra ottica le 2 telecamere guaste del PalaMazzalovo, con anche l’aggiunta di un nuovo dispositivo sul retro del palazzetto, dove si trova lo skatepark.

Inoltre, sono state installate due telecamere presso il parco Legrenzi e due nel sottopasso ferroviario. Tutti gli apparecchi sono integrati nel sistema centralizzato della polizia locale.


VIDEOSORVEGLIANZA PER DETERRENZA, PREVENZIONE E SOSTEGNO ALLE INDAGINI

A luglio sono terminati i lavori per l’ampliamento della videosorveglianza a Cortemilia (CN), con l’installazione di nuove telecamere per rafforzare la rete esistente e già accessibile alla polizia locale e ai carabinieri. La finalità primaria è quella della dissuasione e prevenzione dei reati, seguita dal sostegno alle indagini nella fase di ricerca dei colpevoli. Tra i reati più comuni, quelli contro il decoro urbano.


IMPIANTI IN ESPANSIONE A FABRIANO

La videosorveglianza è arrivata a Fabriano (AN) già nel 2009 ed è stata successivamente aggiornata e manutenuta, ma ci sono ancora delle aree non coperte nel vasto territorio comunale. Per questo l’amministrazione ha partecipato al bando del ministero dell’Interno per coprire almeno in parte la cifra preventivata (300.000 euro, di cui 250.000 richiesti al ministero e 52.000 euro finanziati dal Comune) per i lavori di ampliamento dell’impianto.

A essere coinvolte saranno le frazioni di San Donato e Nebbiano, la Cittadella degli Studi, il cimitero Santa Maria, i giardini di via Stelluti Scala, alcuni punti di passaggio e accesso, le frazioni di Borgo Tufico, Albacina e Marischio.

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