Sicurezza in evoluzione a Modena e provincia

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Modena
Modena, Palazzo Comunale e Duomo - Credits: Hierakares via Wikipedia

Il Comune di Modena informa sull’evoluzione del sistema di videosorveglianza cittadino, che dal 2018 ad agosto 2022 è passato da 197 a 374 telecamere mappate con la cartografia digitale; raddoppiato il numero dei varchi monitorati (30 in tutto) inseriti nel sistema di controllo targhe (SCNTT).

Non solo il centro cittadino, ma anche la periferia traggono giovamento. Alle telecamere, inoltre, si aggiunge l’attività di controllo coordinato tra forze dell’ordine e polizia locale: nel 2021 ci sono stati 350 controlli con 24 arresti, è stato riaperto il presidio all’autostazione delle corriere e contro lo spaccio è stata istituita l’unità cinofila presso la polizia locale.

Cresce l’impianto di Vignola

A inizio settembre la giunta comunale di Vignola (Modena) ha deciso di installare 35 telecamere aggiuntive nel sistema di videosorveglianza del paese, con un investimento di 100.000 euro e la prevista conclusione dei lavori entro la fine del 2022.

L’esigenza è emersa da incontri tra la popolazione e gli esercenti, in seguito a cui sono state individuate le aree da monitorare: il parcheggio del centro nuoto, vie e aree verdi vicino al centro sportivo (15 telecamere), il parco della biblioteca Auris e Villa Trenti (16 dispositivi) e il parcheggio di via Zenzano, dove quattro telecamere sostituiranno apparecchi obsoleti.

La giunta ha approvato inoltre uno studio di fattibilità in vista di un ulteriore ampliamento dell’area sorvegliata. L’ente sovracomunale Unione Terre di Castelli ha contribuito acquistando con fondi regionali nuovi server per la polizia locale, aggiornati per supportare l’alta definizione delle telecamere.

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