Videosorveglianza a Gallarate – Due bandi, obiettivi raggiunti

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Caruso

Il commento del vicesindaco Francesca Caruso e di Antonio Lotito, Comandante Dirigente del Corpo di Polizia Locale di Gallarate 

Il commento del vicesindaco Francesca Caruso e di Antonio Lotito, Comandante Dirigente del Corpo di Polizia Locale di Gallarate 

Francesca Caruso, Vicesindaco di Gallarate con delega a Sicurezza e Polizia Locale

«Per questa Amministrazione la sicurezza resta un punto fondamentale ma, come avviene anche in molte altre realtà, ci si scontra con il problema rappresentato dalla carenza di fondi. A non facilitare le cose si aggiunga che il sistema di videosorveglianza “ereditato” era piuttosto obsoleto e causava diversi problemi. Per questo motivo il Comune ha deciso di partecipare a bandi sia regionali sia ministeriali, con esito positivo in entrambi i casi. Abbiamo infatti vinto un bando di Regione Lombardia, che ci ha dato la possibilità di sostituire alcune telecamere e postazioni obsolete già esistenti con altre nuove, e anche il bando ministeriale, grazie al quale è stato invece realizzato l’incremento delle postazioni di videosorveglianza in tutta la città. Tutto questo, sommando i due bandi, per un finanziamento pari a 160.000 euro. Poter disporre di un buon sistema di videosorveglianza è una cosa che reputo fondamentale, poiché consente a tutte le Forze dell’Ordine collegate con la centrale operativa della Polizia Locale di monitorare la situazione sul territorio, rendendo in tal modo la città più sicura».

Un concreto esempio di sicurezza integrata

LotitoAntonio Lotito, Comandante Dirigente del Corpo di Polizia Locale di Gallarate 

«Il nuovo sistema di videosorveglianza è stato installato di recente a seguito dei finanziamenti concessi dal Ministero dell’Interno ad alcuni Comuni, tra cui Gallarate, che avevano sottoscritto un nuovo Protocollo per la sicurezza urbana con la locale Prefettura e, quindi, partecipato al bando ministeriale posizionandosi positivamente nella graduatoria finale approvata dallo stesso Ministero. Quello di Gallarate costituisce un importante e concreto esempio di sicurezza integrata. Tale sistema permette, infatti, una completa sinergia con le altre Forze di Polizia operanti sul territorio della città (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polfer) mediante l’integrazione delle varie centrali radio e il coordinamento degli interventi delle pattuglie sul territorio. Inoltre, le nuove telecamere sono state precisamente posate nell’area antistante la Stazione ferroviaria di Gallarate, quale sito sensibile e in assoluto tra le più importanti infrastrutture di trasporto della provincia di Varese, che più di una volta è stato teatro di spaccio di stupefacenti e tentativi di molestie nei confronti degli utenti privati, nonché di aggressioni agli operatori di Polizia numerose volte variamente intervenuti nella zona, stante anche un presidio fisso di Polizia Locale attivo in loco da oltre due anni. Nuove telecamere comprese nello stesso progetto sono infine state installate nel centro storico urbano della città, a completamento dei sistemi di videosorveglianza già attivi da tempo (in totale 130 telecamere) negli spazi pubblici in cui è stata più volte segnalata e verificata la presenza di cattive frequentazioni anche di minori, con alcuni episodi connessi al cosiddetto “bullismo”».

 

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