ALESYS – Gestione centralizzata in ambienti complessi

La sicurezza nelle strutture sanitarie presenta caratteristiche peculiari rispetto ad altri contesti. Ospedali e cliniche sono ambienti ad alta complessità, attivi 24 ore su 24, nei quali convivono esigenze di protezione delle persone, continuità dei servizi e tutela di dati sensibili. L’evacuazione, per esempio, può risultare particolarmente critica per la presenza di pazienti non autosufficienti o in terapia intensiva.
Accanto al rischio incendio, occorre considerare la protezione di aree ad alto rischio come farmacie, depositi di sostanze pericolose, zone decontaminate o reparti con sorgenti radioattive, dove gli accessi di persone non autorizzate possono generare gravi conseguenze.
Un ulteriore elemento distintivo è la stratificazione tecnologica: molte strutture sanitarie sono il risultato di ampliamenti e ristrutturazioni successive, con impianti eterogenei per tecnologia ed età. I sistemi di sicurezza devono quindi garantire interoperabilità, coordinamento tra più squadre operative distribuite su padiglioni diversi e gestione centralizzata degli eventi, assicurando rapidità di intervento, tracciabilità delle azioni e standardizzazione delle procedure.
La sicurezza, inoltre, si estende oltre l’ambito antincendio, includendo controllo accessi, tutela della privacy, monitoraggio delle reti e supervisione dei flussi di visitatori. In questi contesti una soluzione che centralizza la gestione degli allarmi permette una supervisione globale della struttura.

La visualizzazione su mappe interattive consente di individuare con precisione l’origine di un evento, mentre l’architettura multi-postazione permette una gestione compartimentata e coordinata tra più punti di controllo. A ogni allarme possono essere associate procedure operative guidate, che supportano l’operatore passo dopo passo e tracciano tempi e annotazioni per finalità di audit e miglioramento continuo. La correlazione automatica tra evento e telecamere di videosorveglianza fornisce un’immediata contestualizzazione visiva.
Grazie alla sua architettura aperta, la piattaforma può integrare anche dispositivi non strettamente legati alla security, come rilevatori audio con misurazione dei decibel, sensori di movimento, sistemi di monitoraggio della rete, conteggio dei visitatori e centralizzazione delle chiamate dalle stanze di degenza, configurandosi come uno strumento strategico per la supervisione globale della struttura sanitaria.
ADDSECURE – Garanzia di segnale affidabile
Nel mondo odierno sempre più connesso, comunicazioni mobili affidabili non sono più un optional. Dalla segnalazione di allarmi alla connettività IoT, un segnale debole può tradursi rapidamente in installazioni non riuscite, costose chiamate di assistenza e clienti insoddisfatti. Consapevole di questa sfida, AddSecure ha sviluppato un pratico ecosistema di strumenti progettati per garantire prestazioni affidabili fin dal primo giorno.
Al centro di questo approccio c’è il Mobile Signal Analyser (MSA), uno strumento professionale che trasforma il test del segnale da una rapida ipotesi a un processo documentato e basato sui dati. MSA fornisce analisi multi-operatore, misurazioni dettagliate della potenza e della qualità del segnale, tracciamento basato sul tempo e report PDF istantanei completi di grafici e foto del sito. Grazie alla connettività Bluetooth, al supporto per antenne esterne e agli aggiornamenti firmware senza interruzioni tramite app mobile, consente ai tecnici di identificare il punto di installazione ottimale prima del montaggio dei dispositivi.

Iris-4 50 completa la gamma come comunicatore cellulare 4G compatto a percorso singolo, mentre Dalm – con doppio percorso IP/4G, polling continuo e ingressi e uscite supervisionati da remoto – estende la piattaforma, consentendo la digitalizzazione delle installazioni analogiche esistenti.
AI TECH – AI alleata concreta
In un ospedale la sicurezza non è solo tecnologia: è tutela delle persone. A differenza di altri ambienti, le strutture sanitarie sono aperte 24 ore su 24 e attraversate da flussi continui di persone. Questa apertura, indispensabile per garantire l’assistenza, rende il controllo degli accessi e degli ambienti particolarmente complesso. Oltre ad aggressioni al personale, accessi non autorizzati a reparti critici, furti di farmaci e dispositivi, smarrimento/cadute dei pazienti, entra in gioco la gestione delle emergenze, dove rapidità e coordinamento sono essenziali.
Con i software di videoanalisi le telecamere diventano in grado di segnalare intrusioni, cadute in aree non sorvegliate, permanenze anomale, assembramenti improvvisi o comportamenti aggressivi, attivando allarmi in tempo reale e supportando interventi tempestivi.
Un valore in più è la possibilità di interrogare rapidamente gli archivi video per ricostruire eventi e verificare procedure, riducendo i tempi di indagine e migliorando la prevenzione. La sicurezza diventa così un alleato concreto per proteggere pazienti, operatori e continuità delle cure.

AI-Spill è in grado di rilevare automaticamente le cadute di persone in ambienti non sorvegliati: in questo modo, le situazioni che nelle strutture ospedaliere passano inosservate possono essere rilevate in tempo reale, riducendo il rischio di conseguenze gravi per chi si trova da solo o in difficoltà.
AI-Behaviour introduce un modo completamente nuovo di monitorare i comportamenti. Basta descrivere in linguaggio naturale ciò che si vuole individuare e il sistema riconosce rischi, aggressioni e comportamenti anomali senza la necessità di lunghi processi di addestramento.
Completa il pacchetto AI-Intrusion, che protegge le aree sensibili rilevando accessi non autorizzati, permanenze sospette e movimenti fuori orario, in modo da prevenire i rischi e garantire la continuità operativa della struttura.
COMELIT – Controllo accessi: strategico per la sicurezza nelle strutture sanitarie
In ospedali, RSA, cliniche e poliambulatori la sicurezza è fondamentale per garantire la continuità operativa e la tutela di pazienti e personale. Strutture attive 24 ore su 24 richiedono sistemi tecnologici affidabili, in grado di proteggere le aree sensibili, regolare i flussi e assicurare un controllo costante.
Comelit propone soluzioni complete per la sicurezza in ambienti ad alta criticità: videocitofonia, building automation, antintrusione, videosorveglianza, rivelazione incendi e controllo accessi, progettati per dialogare tra loro in un unico ecosistema. In questo contesto, il controllo accessi assume un ruolo strategico: durante l’orario di attività, i sistemi antintrusione non sono attivi e il solo impianto di videosorveglianza non è sufficiente a governare i flussi. Definire chi può accedere, dove e in quali fasce orarie diventa essenziale per gestire reparti riservati, locali tecnici o archivi farmaceutici, monitorando con precisione ingressi e uscite, presenze e movimenti del personale o altri operatori o visitatori.
La linea professionale Comelit PAC unisce prestazioni elevate e scalabilità. Le unità di controllo gestiscono fino a 75.000 dispositivi ID e sono espandibili fino a 20.000 varchi; come tecnologie per la verifica degli accessi, i lettori supportano identificazione multi-fattore e Mobile ID. Il software di gestione, intuitivo e completo, offre report personalizzabili e consente di amministrare un’ampia gamma di dispositivi di identificazione: portachiavi, tessere e credenziali mobili Bluetooth o NFC.
Tra i plus, c’è il sistema brevettato One Touch Test Mode, che consente di verificare il corretto funzionamento dei dispositivi prima della messa in rete, semplificando collaudo e manutenzione. Un avanzato sistema di crittografia garantisce elevati standard di protezione dei dati.
L’accesso può essere gestito in sinergia con la videocitofonia, consentendo l’ingresso tramite tessera o codice e limitando automaticamente il raggiungimento di specifiche aree. L’integrazione con la videosorveglianza consente la verifica immediata degli accessi. Per la gestione dei mezzi sono disponibili lettori veicolari UHF/Bluetooth o telecamere per la lettura targhe, che trasformano la targa in una credenziale associata all’utente.

Il sistema può essere supervisionato tramite Horus, il software a mappe grafiche che gestisce in modo integrato controllo accessi, antincendio, antintrusione, videosorveglianza e videocitofonia IP Comelit, offrendo una visione centralizzata dell’infrastruttura. Con soluzioni evolute e un supporto completo dedicato a installatori e progettisti, Comelit si conferma partner di riferimento per la sicurezza delle infrastrutture sanitarie, dove affidabilità e continuità sono imprescindibili.
CAME ITALIA – Efficienza e qualità nella gestione dei parcheggi
Nelle strutture sanitarie, il parcheggio è una parte integrante della qualità del servizio: una gestione efficace degli accessi è fondamentale per garantire ordine, sicurezza e fluidità, distinguendo in modo chiaro i flussi dedicati a operatori sanitari, addetti ai lavori, pazienti e visitatori.
Per il personale e gli addetti ai lavori, è essenziale assicurare ingressi rapidi e controllati, con sistemi di riconoscimento e autorizzazione che riducano i tempi di attesa e ottimizzino la disponibilità degli stalli riservati. Per pazienti e visitatori, invece, l’attenzione si concentra sull’esperienza di sosta: è essenziale assicurare semplicità di accesso, chiarezza delle informazioni, pagamenti veloci e servizi digitali che riducano i tempi di accesso alla struttura.
Le più recenti realizzazioni in ambito ospedaliero dimostrano come l’adozione di sistemi evoluti consenta di migliorare concretamente l’organizzazione degli spazi, aumentare la rotazione dei posti e offrire un servizio più efficace. Per questo, Came ha creato Progetto Spazi: un team di professionisti che lavora fianco a fianco di partner e progettisti per supportare il cliente in ogni fase.

I terminali di ingresso e uscita integrano un display widescreen da 7 pollici, intuitivo e ad alta leggibilità, mentre le casse automatiche sono dotate di monitor verticale da 23,8″, che assicura massima visibilità delle informazioni e un’interazione semplice e immediata. Il sistema supporta diverse modalità di pagamento, anche mediante app, e integra funzioni come “find my car”, che permette agli utenti di localizzare facilmente il proprio veicolo.
A completamento dell’infrastruttura, le barriere automatiche Gard PX – con motore brushless e apertura in un secondo – garantiscono fluidità nei transiti e sono testate per oltre 10 milioni di manovre in servizio continuo. Il software Lince amplia le potenzialità del sistema, consentendo una gestione centralizzata e scalabile degli accessi e l’estensione dei servizi, come l’integrazione con stazioni di ricarica per veicoli elettrici o soluzioni per l’intermodalità.
CONSYSTEM – Radar e sensori antifurto per un rilevamento sempre affidabile
Negli ambienti medicali e in ambito sanitario la sicurezza richiede sistemi di rilevamento altamente affidabili, capaci di operare in contesti critici caratterizzati dalla presenza continua di persone, apparecchiature sensibili e infrastrutture ad alta densità tecnologica. La protezione di perimetri esterni, accessi controllati, aree tecniche e spazi interni deve garantire precisione di rilevamento, immunità ai falsi allarmi e piena integrabilità con le architetture di sicurezza esistenti.
I sensori radar Innosent rappresentano una soluzione avanzata per applicazioni antintrusione indoor e outdoor. I radar antintrusione, i sensori antifurto esterni e i radar per allarme interno consentono un rilevamento affidabile del movimento, con ampie possibilità di configurazione e personalizzazione dei parametri operativi. La tecnologia radar garantisce prestazioni stabili anche in condizioni ambientali complesse, superando i limiti tipici dei sistemi basati solamente sull’impiego di tecnologie ottiche o PIR.
Consystem, distributore autorizzato Innosent, supporta system integrator e progettisti nella selezione e integrazione dei sensori all’interno di sistemi di sicurezza medicali. Oltre alla fornitura dei dispositivi, offriamo consulenza tecnica specializzata per l’analisi applicativa, l’ottimizzazione dei parametri radar e l’integrazione nei sistemi di allarme e controllo accessi, assicurando coerenza progettuale, affidabilità operativa e conformità ai requisiti di progetto.

Il sensore prevede inoltre la possibilità di essere attivato a impulsi (Pulse Mode), con duty-cycle molto basso per applicazioni a basso consumo che prevedono l’utilizzo di una batteria. Grazie al suo design compatto, il prodotto può essere posizionato anche in dispositivi con poco spazio come gli interruttori della luce, i sensori antifurto esterni o i sensori di movimento antifurto. Il sensore radar può essere utilizzato per diverse applicazioni di automazione nel settore industriale, domestico e della sicurezza. È a montaggio superficiale SMT e viene fornito in reel.
Per chi desidera una soluzione completa per le applicazioni antifurto e antintrusione in ambito medicale, Consystem propone anche il sensore (transceiver) di movimento-velocità-direzione-presenza-distanza SMR-334, che lavora nella banda di frequenza 24 GHz (banda K). Si tratta di un sensore con dimensioni estremamente ridotte, con una caratteristica particolare: a differenza della sensoristica basata su tecnologia doppler, che riguarda la gran parte dei sistemi a microonde per motion detection, sfrutta la tecnologia FMCW (Frequency-Modulated Continuous-Wave Radar) e consente un ranging preciso ed efficace, rilevando all’interno dell’area interessata la presenza (presence), gli spostamenti (motion) e l’effettiva distanza del target (ranging).
Questa tecnologia consente di identificare e distinguere le reali minacce dai falsi allarmi, anche in situazioni ambientali avverse o nel periodo notturno. In questo modo si risolvono anche eventuali problemi legati alla privacy in caso di utilizzo di videocamere.
DORMAKABA – Accesso sicuro e sostenibile

Nelle strutture sanitarie, la sicurezza non può prescindere da un equilibrio perfetto tra protezione, igiene e accessibilità. La tendenza post-pandemia ha accelerato la richiesta di soluzioni touchless, fondamentali per garantire i massimi standard igienici e prevenire le infezioni. In dormakaba, consideriamo le porte automatiche non come semplici varchi, ma come strumenti di gestione intelligente degli edifici: l’integrazione con sistemi hardware e software di controllo accessi permette di limitare l’ingresso alle sole persone autorizzate, tracciare i movimenti e monitorare le aree sensibili, contribuendo a ridurre i costi della vigilanza.
Un altro pilastro fondamentale è l’inclusività. Progettiamo le nostre soluzioni in conformità con la normativa EN 16005 e le leggi sull’accessibilità, assicurandoci che ogni utente, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche, possa muoversi in modo agevole e sicuro.
La gestione delle vie di fuga rappresenta un’ulteriore criticità: sistemi come SafeRoute garantiscono che le uscite di emergenza siano immediatamente accessibili in caso di pericolo, rimanendo al contempo protette da accessi non autorizzati durante l’operatività quotidiana.
Non ci fermiamo all’installazione delle nostre soluzioni, ma proponiamo anche servizi di manutenzione preventiva. Il servizio può essere personalizzato in base alle esigenze della struttura, assicurando che gli impianti siano sempre efficienti e aggiornati, minimizzando i rischi di malfunzionamento nei contesti dove la continuità del servizio è vitale.
Il sistema si distingue per il motore Direct Drive brushless, una soluzione senza riduttore che assicura una movimentazione estremamente silenziosa, rapida e a basso consumo energetico. Questa tecnologia permette di gestire ante con un peso fino a 250 kg, raggiungendo velocità di apertura e chiusura di 90 cm al secondo, per una riduzione drastica delle dispersioni termiche dell’edificio. Testato per resistere a 1,5 milioni di cicli, ES Proline garantisce affidabilità estrema anche in contesti ad alto traffico come gli ospedali.

Il design minimale, con sensori integrati direttamente nel cassonetto, protegge i componenti da manomissioni e si adatta con eleganza a ogni contesto architettonico. La vera rivoluzione risiede nella connettività: grazie all’app Door Pilot, è possibile gestire la porta da remoto tramite smartphone o tablet, sia per comandarne l’apertura sia per richiedere assistenza immediata in caso di guasti. Il sistema è altamente versatile e modulare, configurabile anche per la gestione di vie di fuga e su porte telescopiche. L’integrazione con nuovi sensori avanzati e intelligenti ottimizza i cicli di apertura delle porte in base alla reale presenza di persone, elevando gli standard di sicurezza e risparmio energetico.
CDVI – Proteggere chi cura
Nelle strutture sanitarie la sicurezza non è solo un requisito tecnico, ma un elemento strutturale della qualità del servizio. Ospedali, poliambulatori e RSA sono ambienti complessi, attraversati quotidianamente da pazienti, familiari, personale medico, operatori e fornitori. Una pluralità di presenze che rende fondamentale il controllo degli accessi e la gestione ordinata dei flussi. Oggi più che mai, in un momento in cui il personale sanitario si trova a operare sotto forte pressione e talvolta in situazioni di crescente tensione, garantire sicurezza significa anche tutelare chi lavora in prima linea. Un contesto protetto e ben organizzato contribuisce a creare le condizioni per un lavoro sereno ed efficace.
La sicurezza deve quindi assicurare protezione fisica degli spazi, tracciabilità degli ingressi e controllo delle aree critiche, senza ostacolare la rapidità degli interventi. In questo, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave. CDVI, da oltre 40 anni attiva nel controllo accessi e nella sicurezza, sviluppa sistemi progettati per ambienti ad alta criticità, offrendo non solo protezione ma organizzazione intelligente degli spazi e delle responsabilità, a tutela di persone e strutture.
Per una mobilità semplice, sicura e inclusiva, CDVI propone anche le automazioni per porte a battente Digiway in modalità hand free, che agevolano il passaggio di persone con difficoltà di deambulazione, operatori con carrelli medicali o pazienti in barella. Nei reparti e negli ambienti ad alta criticità, invece, Atrium si integra con le serrature motorizzate ad alta sicurezza Sersys, che assicurano resistenza meccanica, affidabilità e tracciabilità. In contesti come la sala operatoria, può essere utilizzato anche il lettore biometrico Ievo-M per il riconoscimento dell’impronta digitale. L’autenticazione a più fattori rafforza ulteriormente il controllo nelle aree più sensibili.
ELMO – Analisi video in dialogo con l’antintrusione
La sicurezza delle strutture sanitarie richiede un approccio integrato e specialistico: non è sufficiente proteggere porte e finestre, ma è fondamentale monitorare le attività all’interno degli ambienti, controllare gli accessi alle aree critiche e garantire che eventi anomali vengano rilevati e gestiti tempestivamente. In contesti come RSA, reparti ospedalieri o di terapia intensiva, la videosorveglianza H24 non solo supporta la prevenzione di intrusioni, ma è essenziale per la tutela di pazienti fragili e la verifica di situazioni critiche per prevenire eventi dannosi.
I sistemi El.Mo. integrano antintrusione, controllo accessi, TVCC e antincendio in un’unica piattaforma di supervisione e centralizzazione, aumentando affidabilità, tempestività di risposta ed efficienza operativa. Inoltre, grazie all’analisi video basata su AI, gli allarmi non sono più generati solo da semplici movimenti, ma da interpretazioni avanzate della scena condotte tramite telecamera, riducendo i falsi positivi e attivando solo eventi realmente significativi per la sicurezza delle persone e delle strutture ospedaliere.
Un sistema di sicurezza per strutture sanitarie non può essere un semplice insieme di allarmi isolati: deve essere un ecosistema integrato di tecnologie che dialogano fra loro. Videosorveglianza H24, antintrusione, controllo accessi e supervisione remota devono convergere verso un unico obiettivo: proteggere vite, dati e processi sanitari.
In una RSA, per esempio, un sistema TVCC con analisi intelligente consente non solo di documentare eventi, ma di attivare allarmi verso la centrale antintrusione tramite tecnologie come D-Pulse Advanced, garantendo che un evento visivo diventi un input validato e immediatamente gestibile. Prodotti di videosorveglianza come le telecamere D-Pulse Advanced forniscono copertura dettagliata anche in condizioni di poca luce e integrano algoritmi per classificare persone, oggetti e movimenti, funzionalità fondamentali in spazi comuni e aree sensibili.
Questo modello di sicurezza consente di prevenire intrusioni non autorizzate, monitorare corridoi e ingressi, supportare la verifica di eventi critici (cadute, accessi impropri) e ridurre i falsi allarmi, realizzando un ambiente sanitario più sicuro ed efficiente sotto ogni profilo operativo.
GENETEC – Sicurezza operativa unificata

Nel settore sanitario, la sicurezza fisica è diventata un fattore critico in un contesto in cui le minacce continuano a crescere. Le organizzazioni sanitarie stanno attraversando una trasformazione profonda, in cui la convergenza tra tecnologie digitali e protezione fisica rappresenta un pilastro strategico per garantire continuità operativa, protezione delle persone e qualità dei servizi erogati.
In questo scenario, la vera differenza non la fa più la semplice disponibilità di tecnologie avanzate, ma la capacità di costruire un flusso operativo unificato, in cui tutti i sistemi sono integrati e in grado di raccogliere, correlare e presentare le informazioni in modo chiaro agli operatori. Una piattaforma unificata consente di abbattere la frammentazione dei sistemi tradizionali, riducendo inefficienze, tempi di risposta e margini d’errore proprio nei momenti più critici.
Fondamentale è adottare un’architettura basata su collaborazione interdipartimentale, approccio data centric e flessibilità infrastrutturale, per esempio attraverso l’impiego di soluzioni cloud ibride. I dati raccolti dai sistemi di sicurezza fisica diventano così una leva strategica non soltanto per la protezione dei perimetri, ma anche per migliorare l’esperienza di pazienti e personale, garantire la conformità normativa, ottimizzare l’uso degli spazi e l’efficienza operativa.
In un contesto sanitario che richiede velocità, precisione e coordinamento, adottare una piattaforma unificata significa costruire oggi le basi per strutture più sicure, intelligenti e pronte alle sfide del futuro.

Grazie all’add on di Security Center Mission Control è possibile trasformare gli eventi qualificati in “incident”, gestiti attraverso procedure operative standard (SOP) integrate e guidate dalla piattaforma. In questo modo, ogni operatore riceve istruzioni precise e contestualizzate, garantendo uniformità operativa e una gestione coerente delle emergenze, sia per quanto riguarda le strutture locali sia per quanto riguarda i siti remoti. Invece, l’add on di Security Center Operation Center porta la gestione della sicurezza a un livello ancora superiore grazie al coordinamento dei workflow operativi, orchestrando attività, risorse e processi in modo strutturato e tracciabile. Che si tratti di asset management, manutenzione, gestione degli spazi sensibili o monitoraggio delle attività critiche, ogni processo diventa più efficiente, misurabile, tracciabile e ottimizzabile.
Questo approccio supera la logica tradizionale della semplice “risposta all’emergenza”, evolvendo in un modello operativo proattivo e orientato al miglioramento continuo della sicurezza. In questo modo si rafforza la protezione delle persone e delle infrastrutture e, al contempo, si supporta in modo attivo il funzionamento dell’intera organizzazione sanitaria, riducendo tempi di intervento, rischi operativi e carico sul personale, migliorando contestualmente la qualità dei servizi erogati.
HOCHIKI – Rivelazione incendio per la gestione del rischio
Negli ambienti sanitari la rivelazione automatica d’incendio non è soltanto un obbligo normativo, ma un elemento strategico nella gestione del rischio. Ospedali, cliniche e RSA ospitano pazienti spesso non autosufficienti, collegati ad apparecchiature elettromedicali e impossibilitati a evacuare autonomamente: in questo contesto, la rapidità della segnalazione può fare la differenza tra un principio d’incendio sotto controllo e un’emergenza critica.
Per installatori e progettisti antincendio questo significa adottare soluzioni ad alta affidabilità, progettate tenendo conto della compartimentazione, della continuità operativa 24/7 e della riduzione dei falsi allarmi, aspetto fondamentale in strutture dove ogni evacuazione comporta rischi clinici e organizzativi. La rivelazione incendio diventa così parte integrante del processo di cura: proteggere pazienti, personale e infrastrutture richiede visione sistemica, competenza normativa e attenzione alla reale operatività della struttura.
Il sistema indirizzato di Hochiki, gestito dalla centrale Latitude, è ideale per proteggere ambienti complessi come le strutture sanitarie. Latitude si distingue per l’avanzata tecnologia modulare, studiata per garantire massima flessibilità e continuità di servizio.
Il cablaggio di campo viene effettuato su una scheda madre passiva che consente di aggiungere, riconfigurare o sostituire i moduli elettronici senza scollegare le linee esistenti: un vantaggio concreto per installatori e manutentori, che possono intervenire in modo rapido e sicuro, riducendo al minimo i tempi di fermo impianto e i disagi per la struttura sanitaria.
La modularità permette inoltre di configurare ogni centrale in funzione delle specifiche esigenze del sito, integrando loop indirizzabili, schede relè, uscite sonore aggiuntive e moduli I/O programmabili. Tra le principali caratteristiche del sistema, spiccano inoltre tempi di risposta rapidi, interfaccia touch screen intuitiva, logiche causa-effetto evolute, integrazione con sistemi esistenti e controllo remoto. La centrale Latitude permette di gestire separatamente suono da flash e di effettuare la Verifica Allarme di tipo A, B e C, secondo la norma EN54-2. Il sistema è supportato da soluzioni software avanzate per la gestione completa dell’impianto e garantisce totale affidabilità, certificata EN54-13 da LPCB.
HÖRMANN – Portoni tagliafuoco scorrevoli

Risultato dell’importante know how Hörmann, i nuovi portoni scorrevoli tagliafuoco OD sono ideali per tutte le aree in cui si voglia garantire un’ottimale tenuta ai fumi freddi o caldi e proteggere dal fuoco persone, spazi e oggetti in caso di incendio. Le chiusure sono proposte in numerose varianti architettoniche, tra cui quelle che prevedono lo scorrimento del portone in nicchie dotate di portelli a scomparsa e meccanismi occultati di apertura, un unicum a oggi sul mercato.
I portoni OD sono curati in ogni più piccolo particolare anche dal punto di vista estetico: basta pensare alla scanalatura a V brevettata sulla giunzione dell’elemento, senza collegamenti a vite visibili, o agli elementi sottili da 72 mm, incollati a filo su tutta la superficie e allineati tra loro mediante aste filettate.
Presentati nelle due superfici standard Pearl Grain e lamiera d’acciaio liscia, oltre che in quella opzionale acciaio inox V2 A, 1.4301, questi modelli sono disponibili con fondo grigio-bianco RAL 9002, oppure in 7 colori preferenziali e, a richiesta, in vari RAL a scelta, colori metallizzati, colori NCS e verniciatura a polvere esclusiva in acciaio corten.
Idonee per rispondere a ogni necessità, le chiusure OD sono disponibili, a richiesta, nell’esecuzione tagliafumo (S 200) o a chiusura ermetica (S a) e possono essere dotate di portina pedonale inserita, con o senza soglia (solitamente equipaggiata con chiudiporta aereo su guide di scorrimento), per facilitare il passaggio pedonale e il transito con carrelli di trasporto.

Dal funzionamento estremamente silenzioso grazie alla presenza di mirati cuscinetti a sfera, questi modelli presentano la rotella portante cilindrica e il solido rullo di scorrimento abbinati alla canalina di scorrimento brevettata; tutti insieme, tali elementi garantiscono un’ottimale compensazione della forza. Dotati di motorizzazioni SupraMatic HT o ITO 400 Hörmann, in grado di assicurare una movimentazione rapida e sicura, i portoni OD possono essere muniti, per uno scorrimento ancor più dolce e silenzioso, di automazioni SupraMatic HT e ITO 400 FU con Soft-Start e Soft-Stop di serie. Azionabili con telecomando, pulsantiera o selettore a chiave, le automazioni vengono sbloccate, grazie a un meccanismo brevettato, in caso di incendio.
I-PRO – Per strutture sanitarie più sicure, intelligenti e orientate alle cure
La sicurezza nelle strutture sanitarie oggi richiede un approccio integrato, capace di proteggere ambienti dove ogni decisione può avere un impatto diretto sulla vita delle persone. Ospedali e cliniche devono gestire quotidianamente flussi elevati di pazienti, aree ad accesso critico e informazioni sensibili: un contesto che rende indispensabili tecnologie affidabili, intelligenti e in grado di supportare la continuità operativa.
In questo scenario, i-PRO sviluppa soluzioni pensate per aiutare il personale sanitario a prendersi cura delle persone in un ambiente più sicuro ed efficiente. Le tecnologie di imaging avanzato e le funzionalità di AI on-the-edge contribuiscono a ridurre i punti ciechi, accelerare la risposta agli incidenti e rendere più fluido il lavoro quotidiano, permettendo a medici e operatori di concentrarsi su ciò che conta davvero: offrire un’assistenza migliore.
Integrando sicurezza fisica, cybersecurity e AI, i-PRO offre il know how ideale per creare ambienti sanitari più protetti, efficienti e resilienti, permettendo al personale di concentrarsi sul benessere dei pazienti.

Per contrastare la crescente esposizione a minacce informatiche, sono previste solide misure di cybersecurity: cifratura robusta, autenticazione sicura e aggiornamenti protetti salvaguardano i dati sensibili e sostengono la conformità agli standard del settore. L’edge AI abilita l’analisi video direttamente a bordo, riducendo la dipendenza dal cloud e aumentando velocità e precisione della risposta. Capacità come face detection, scene change detection e la ricerca forense accelerata tramite Active Guard aiutano a individuare rapidamente persone o veicoli per attributi, a contenere i falsi allarmi e a ottimizzare i flussi operativi.
IRBEMA – Personale sanitario al sicuro

Quando si parla di sicurezza nelle strutture sanitarie, non basta pensare soltanto a edifici e impianti. Negli ospedali italiani, le aggressioni contro medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono un problema in forte crescita. In risposta a questa criticità sempre più diffusa, i sistemi antiaggressione si configurano come strumenti essenziali per la tutela del personale.
Non si tratta di semplici dispositivi: i sistemi antiaggressione sono apparati elettronici portatili, robusti e discreti, dotati di pulsante SOS e sensori di movimento, che consentono di inviare richieste di aiuto via rete cellulare o altri canali, segnalando la posizione dell’operatore in pericolo. La loro efficacia deriva dalla capacità di integrarsi con l’ecosistema di sicurezza ospedaliera (videosorveglianza, controllo accessi, allarmi antincendio e sistemi di teleassistenza) per fornire una visione situazionale in tempo reale e ridurre i tempi di risposta.
Per garantire agli operatori sanitari la massima sicurezza e tranquillità nello svolgimento delle loro mansioni, occorrono dispositivi leggeri e resistenti, configurabili secondo le esigenze del personale e capaci di funzionare in condizioni di scarsa copertura di rete. In questo contesto, Twig Neo di Irbema si pone come risposta concreta, elevando gli standard di safety per medici, infermieri e tutto il personale sanitario.
Con la pressione del tasto SOS, il dispositivo attiva un canale audio bidirezionale con lo staff di emergenza, consentendo l’ascolto ambientale e una gestione tempestiva dell’evento, inclusa l’eventuale attivazione di sirene o lampeggianti. Configurabile da remoto tramite tecnologia FOTA, Twig Neo si integra facilmente nei principali sistemi di monitoraggio.
Nonostante le dimensioni compatte, supporta chiamate vocali in vivavoce e comunicazione dati su rete 2G/3G/4G. La flessibilità di configurazione permette di selezionare le funzionalità necessarie, adattando il dispositivo alle specifiche esigenze dell’operatore. Twig Neo è inoltre dotato di un sistema di rilevamento automatico che attiva 4 tipologie di allarme: uomo a terra, assenza di movimento, impatto e caduta libera. Prodotto in Finlandia, Twig Neo è certificato IP67, a garanzia di impermeabilità e protezione dalla polvere.
MICRO TEK – Cablaggio, un elemento essenziale per la sicurezza antincendio

In caso di incendio in ospedali e strutture sanitarie, la sicurezza di persone, animali e beni, così come la continuità operativa degli impianti, dipendono direttamente dall’affidabilità dell’infrastruttura di rivelazione fumi/incendio e del relativo cablaggio. Nello specifico, i cavi destinati al trasferimento dei segnali di allarme devono garantire il funzionamento dell’impianto fino al completo sgombero della struttura.
È quindi essenziale che il cavo mantenga la propria funzionalità anche in presenza di fiamme e alte temperature per un tempo adeguato allo svolgimento dell’evacuazione. Allo stesso tempo, durante la combustione non devono essere rilasciati fumi opachi o gas corrosivi in quantità tali da compromettere la respirazione o la visibilità lungo le vie di fuga.
Le serie di cavi FG29OHM16 e FTE29OHM16 di Micro Tek sono progettate per ambienti ad alta criticità, dove ogni componente dell’impianto contribuisce alla sicurezza complessiva. L’impiego di materiali LSZH (Low Smoke Zero Halogen) riduce sensibilmente emissioni e opacità dei fumi, mentre la resistenza al fuoco fino a 120 minuti consente di mantenere operativi i sistemi di rivelazione incendi ed evacuazione vocale (EVAC) anche nelle fasi più critiche dell’emergenza.
In questo contesto, la norma CEI 20-105 rappresenta un riferimento tecnico fondamentale per la progettazione di cablaggi ad alta affidabilità in caso di incendio.
Le soluzioni proposte da Micro Tek per il cablaggio degli impianti di rilevazione incendi sono FG29OHM16 e FTE29OHM16: la scelta sul cavo specifico da utilizzare è strettamente legata alla tecnologia del sistema installato. Nei sistemi convenzionali, caratterizzati dall’assenza di comunicazione dati e dall’impossibilità di identificare puntualmente il singolo rivelatore, il cavo FG29OHM16 rappresenta la soluzione più diffusa ed efficace, grazie a una struttura ottimizzata per la trasmissione affidabile dei segnali di allarme in condizioni di emergenza. Nei sistemi indirizzati (BUS), dove è previsto lo scambio dati e sono richieste prestazioni trasmissive più stringenti, la serie FTE29OHM16 risulta invece particolarmente performante. La sua capacità distribuita (pF/m) più contenuta e la presenza di schermatura garantiscono una migliore integrità del segnale e una maggiore immunità ai disturbi elettromagnetici, requisiti fondamentali negli impianti evoluti.SALTO – Partner tecnologico per le strutture sanitarie
Garantire la sicurezza all’interno di una struttura sanitaria richiede un approccio professionale altamente specializzato, capace di coniugare protezione, continuità operativa e rispetto dei flussi clinico-assistenziali. Negli ospedali, infatti, convivono aree pubbliche, zone riservate e reparti critici che necessitano di diversi livelli di accesso, spesso con requisiti normativi e operativi molto stringenti. La gestione degli accessi diventa quindi un elemento strategico per tutelare pazienti, personale e infrastrutture sensibili.
In questo scenario, Salto rappresenta un garante della sicurezza, offrendo tecnologie progettate per funzionare 24/7 in ambienti ad alta criticità. L’affidabilità dei sistemi di controllo accessi dell’azienda, unita alla capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze di ogni reparto, permette agli ospedali di mantenere standard elevati di protezione e controllo, migliorando al tempo stesso l’efficienza del personale.
Le serrature XS4 possono essere installate su porte nuove o esistenti senza interventi invasivi, mantenendo la piena operatività dei reparti. La piattaforma supporta credenziali smart card, tag RFID e mobile access, permettendo di adottare soluzioni contactless sicure e facilmente gestibili dal personale autorizzato. La tracciabilità degli eventi, unita alla possibilità di definire profili di accesso dettagliati, garantisce la conformità ai protocolli sanitari e facilita la gestione dei turni del personale.
Abbinata inoltre al nuovo sistema Salto di Identity Management (IDM), dedicato alla gestione sicura delle identità di personale interno e fornitori, Salto Space consente un controllo puntuale e affidabile degli accessi ai varchi critici, riducendo i tempi di intervento e garantendo una supervisione costante della sicurezza.
SIMONSVOSS – Controllo accessi wireless, le specificità
Progettare un sistema di controllo accessi all’interno di una struttura sanitaria significa tenere conto di tutte le esigenze e potenziali criticità del settore. Da un lato ci sono diverse tipologie di utilizzatori, dall’altro, bisogna pensare a differenti aree, edifici e ambienti, ciascuno con specifici varchi di accesso. SimonsVoss, grazie ai propri sistemi di chiusura digitale wireless, consente di governare i flussi in modo sicuro, flessibile e tempestivo.
Rispetto ai sistemi cablati tradizionali, i minori costi d’implementazione della tecnologia senza fili consentono applicazioni estese, dotando i varchi d’intelligenza e consentendo di superare le applicazioni meramente meccaniche spesso fonti di inefficienza. La consolidata esperienza maturata nel settore permette di rispondere in modo puntuale alle esigenze più sentite: dalla creazione e assegnazione di credenziali di accesso univoche e sicure, alla loro modifica o revoca, fino alla gestione immediata di eventuali smarrimenti.
Il Sistema 3060 di SimonsVoss integra una gamma completa di componenti e soluzioni per il controllo accessi wireless, garantendo elevata sicurezza, flessibilità operativa e affidabilità per ogni tipologia di varco: ascensori, porte scorrevoli, varchi con maniglioni antipanico interni, locali tecnici, armadietti e archivi. Per il settore sanitario i vantaggi sono particolarmente rilevanti:
- controllo delle autorizzazioni: la gestione dei flussi avviene in totale sicurezza. L’accesso a percorsi e ambienti sensibili è riservato esclusivamente agli utenti autorizzati, contribuendo in modo concreto ai processi di riduzione del rischio clinico.
- verifica dei transiti: il sistema permette di monitorare con precisione gli accessi ai locali critici. Una funzione strategica per la supervisione dei locali contenenti farmaci e dispositivi, nonché delle attività di aziende esterne.
- sicurezza della credenziale: la credenziale per l’accesso (ai soli varchi autorizzati) è unica e personale, protetta contro duplicazioni non autorizzate. In caso di smarrimento o altre necessità, le autorizzazioni possono essere revocate o modificate in tempo reale.
- flessibilità operativa: le autorizzazioni possono essere modificate rapidamente, anche in situazioni di emergenza.
PASO – Evacuazione vocale

Nei contesti sanitari, la sicurezza assume una dimensione particolarmente delicata: la presenza di pazienti non autosufficienti, ambienti ad alta complessità tecnologica e percorsi clinici continui impone sistemi di protezione capaci di reagire con precisione e tempestività.
In questo scenario, i sistemi di evacuazione vocale (EVAC) rappresentano un elemento imprescindibile. A differenza delle tradizionali sirene acustiche, un impianto EVAC fornisce messaggi vocali chiari, contestualizzati e comprensibili, riducendo il rischio di panico e guidando il personale nelle procedure di esodo.
La peculiarità principale risiede nella capacità di modulare le comunicazioni in base alle aree coinvolte: reparti critici come terapia intensiva, sale operatorie o diagnostica avanzata richiedono istruzioni diverse rispetto a zone pubbliche o amministrative. L’EVAC consente una gestione selettiva e intelligente, indirizzando messaggi specifici e codificati solo dove necessario e preservando la continuità operativa nelle aree non interessate dall’emergenza.
Un altro aspetto distintivo è l’integrazione con i sistemi di rivelazione incendi, controllo accessi e supervisione tecnica. Questa interoperabilità permette di attivare scenari automatici, coordinare il personale e supportare l’evacuazione di pazienti fragili, spesso impossibilitati a muoversi autonomamente. In un ospedale, dove ogni secondo è prezioso, la chiarezza di un messaggio vocale può fare la differenza tra una fuga disordinata e una gestione sicura e controllata dell’emergenza.

tramite rete RS485 su cavo CAT5 o, tramite apposita interfaccia, su rete LAN
La loro architettura modulare consente l’interconnessione fino a 15 centrali tramite rete RS485 su cavo CAT5 o, tramite apposita interfaccia, su rete LAN, garantendo comunicazioni stabili anche su distanze elevate e riducendo i costi di posa dei cavi. In una centralizzazione dell’impianto, infatti, la posa dei cavi di potenza verso gli altoparlanti di zona sarebbe molto più lunga, soggetta a maggiori problematiche e naturalmente ben più costosa.
Ogni centrale può gestire fino a 6 zone indipendenti con doppia linea A+B, per un totale di 500/1000 W di carico, dispone di messaggi preregistrati, microfono palmare integrato e ingressi sorvegliati per l’attivazione automatica da impianti antincendio. Un display touch screen retroilluminato da 4.3” consente un facile utilizzo e un’intuitiva navigazione “di servizio” per la regolazione dei livelli, la configurazione dell’apparecchio e la visualizzazione di eventuali guasti.
Le centrali Paw di Paso assicurano un monitoraggio continuo dello stato del sistema e sono in grado di offrire soluzioni EVAC scalabili, robuste, completamente “made in Italy” e capaci di garantire comunicazioni chiare e tempestive in ogni reparto.
VIMAR – Dispositivi di segnalazione e chiamata infermieri
In ambito sanitario, la sicurezza è parte integrante della cura. Le strutture moderne esigono continuità operativa, cybersecurity e tempestività: Vimar risponde con un ecosistema di prodotti che uniscono affidabilità, igiene e interoperabilità.
L’azienda sviluppa tecnologie per l’ambito healthcare seguendo i più elevati standard definiti a livello internazionale:
- affidabilità critica: il sistema di chiamata Call-way è conforme alla norma VDE 0834-1- 2, garantendo massima sicurezza, supervisione costante e risposta immediata;
- cybersecurity: le soluzioni TVCC sono progettate secondo la norma NDAA, per un monitoraggio protetto da vulnerabilità informatiche e nel rispetto della privacy.
- automazione KNX: il controllo di luci e clima viene realizzato in linea con la direttiva EPBD, per l’efficienza energetica dei sistemi BACS e il comfort del paziente;
- igiene certificata: i prodotti sono sottoposti a un trattamento antibatterico agli ioni d’argento, che riduce la carica batterica di oltre il 90% in 24 ore resistendo a sanificazioni intensive.
La visione Vimar punta su sistemi aperti: gli impianti garantiscono la piena integrazione con piattaforme di terze parti, assicurando una gestione centralizzata che mette sempre la persona al centro.
Vimar propone soluzioni specifiche per la gestione, il controllo, la comunicazione e la sicurezza a misura di ogni struttura sanitaria: dalla residenza assistenziale alla clinica di medie dimensioni fino al grande ospedale. La soluzione specifica per questo segmento di mercato è il sistema modulare di chiamata d’emergenza Call-way, in grado di assicurare una gestione rapida ed efficace delle richieste dei pazienti, semplificando il lavoro del personale medico.
Oltre a migliorare l’efficienza operativa, consente di monitorare presenze, tempi di risposta, stato del sistema e disponibilità del personale, ottimizzando l’impiego delle risorse. Ogni paziente può effettuare una chiamata d’emergenza tramite l’apposito dispositivo, collegato al pulsante posto sulla testata del letto, permettendo così al personale medico di rispondere tempestivamente anche a distanza.
Il sistema può essere arricchito con i dispositivi Plana in versione Antibacterial, che garantisce la massima igiene e riduce la duplicazione di germi e batteri. Analisi di laboratorio eseguite secondo la normativa ISO 22196:2011(E) dal Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova, hanno riconosciuto l’efficacia del trattamento.
PILOMAT – Tecnologia avanzata per la protezione antiterrorismo

Progettati per garantire la difesa antiterroristica, i dissuasori Pilomat 275/K12EMB 900A e 275/ M50EMB 1200A (classe di carico D400 secondo la norma EN124) rappresentano una soluzione ottimale per garantire l’accesso veicolare in modo semplice ed efficace in strutture ospedaliere e assistenziali.
I dispositivi, risultato di un impegno di oltre 50 anni nel settore della sicurezza, hanno superato crash testi molto severi, fra cui: resistenza all’urto (senza deformazioni) a 700.000 J, equivalenti alla sollecitazione di un’auto da 2.000 kg lanciata a 95 km/h o di un autocarro da 7.500 kg a 52 km/h; resistenza allo sfondamento a 2.000.000 J, pari a un’auto lanciata a 161 km/h o a un autocarro a 80 km/h.
Questi modelli dispongono delle certificazioni: IWA 14-1:2013, PAS68:2013 e ASTM F2656- 07 (M50 – K12). Sono anche i primi modelli al mondo provvisti di EPD (Environmental Product Declaration), la dichiarazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello mondiale, che fornisce dati sul ciclo di vita in accordo con lo standard internazionale ISO 14025.

Questi dispositivi sono inoltre dotati di un cilindro mobile, con diametro 271 mm e altezze fuori terra di 900 mm (modello 900A) e 1.200 mm (modello 1200A). Il corpo cilindrico (spessore 23 mm) può essere realizzato con acciaio S355JR (verniciato), acciaio inox X5CrNi 18- 10 AISI 304 (satinato) e acciaio inox X5CrNiMo 17-12-2 AISI 316 (verniciato). Tutti i componenti sono garantiti da un trattamento anticorrosione.
Azionato da un affidabile sistema elettromeccanico con motore brushless e collaudato per l’uso intensivo in ogni condizione climatica (2.000 cicli/giorno, vita media 3.000.000 cicli), il dissuasore sale e scende all’interno dell’alloggiamento ipogeo, che contiene tutti i dispositivi di alimentazione, movimentazione, comando e controllo. L’elevata velocità di sollevamento e abbassamento del cilindro (22 cm/s) realizza la piena operatività del dissuasore in pochi secondi. Il gelo non impedisce il movimento, grazie alla resistenza termica dotata di trasformatore e termostato.