Banche: massima libertà tecnologica con le soluzioni Hikvision

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Tra gli obiettivi strategici di Hikvision, l’offerta di soluzioni complete dedicate a specifici mercati verticali: dai trasporti all’oil&gas, dal retail al settore bancario. Ma, per proporre soluzioni ad hoc per un determinato segmento, è fondamentale conoscerne esigenze e dinamiche, punti di forza e di debolezza. È il caso, ad esempio, del mondo bancario.

 

Tra gli obiettivi strategici di Hikvision, l’offerta di soluzioni complete dedicate a specifici mercati verticali: dai trasporti all’oil&gas, dal retail al settore bancario. Ma, per proporre soluzioni ad hoc per un determinato segmento, è fondamentale conoscerne esigenze e dinamiche, punti di forza e di debolezza. È il caso, ad esempio, del mondo bancario.

 

In Italia, le banche stanno da tempo decentrando l’attività di sportello a favore della parte consulenziale e di vendita dei prodotti finanziari, con notevoli riflessi anche sulla domanda di videosorveglianza.

Mentre calano gli sportelli, aumentano gli ATM e le stazioni self-service per incrementare il mobile banking.

Questa strategia – assieme al processo di accorpamento e di razionalizzazione delle filiali, che ha interessato il settore negli ultimi anni – ha generato due situazioni-tipo in tema di videosorveglianza: nelle principali realtà creditizie prevale ampiamente il parco analogico, mentre le realtà meno dimensionate si interessano al mondo IP. Come approcciare, dunque, il mondo bancario in maniera efficace?

 

Obiettivo versatilità

La risposta si chiama versatilità, ovvero proposte tecnologiche che consentano di utilizzare il parco analogico preesistente, ma anche di passare all’analogico HD o di mixarlo con l’IP, fino a supportare una migrazione totale al digitale spinto e, quindi, di incorporare l’intelligenza a bordo macchina, sfruttando magari soluzioni di sicurezza proattive e antirapina quali il face detection e l’audio detection.

Il tutto senza costi aggiuntivi, salvaguardando l’infrastruttura coassiale tradizionale e lasciando scegliere al cliente se migrare immediatamente all’IP, tra qualche tempo oppure mai. E, ancora, se farlo per tutti, solo per alcuni o anche per un solo ingresso alla volta.

La tecnologia “tribrida” dei DVR Turbo di Hikvision di ultima generazione permette di registrare tutti i formati video (analogico PAL e WD1, HD-TVI, AHD, IP Megapixel), con immediatezza e semplicità, salvaguardando la voce di costo dell’infrastruttura e magari migrando anche solo per alcuni ingressi.

E se il cliente vuole integrare le telecamere tramite un software che porta l’analogico verso l’IP e che centralizza anche alcuni dispositivi di parti terze? Hikvision può soddisfare anche questa richiesta e ancora molte altre.

Hikvision può fornire tutta la libertà tecnologica possibile, perché è il fornitore numero uno al mondo di soluzioni per la videosorveglianza.

 

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